Musei, impennata dei prezzi: ecco dove

In aumento anche i prezzi della cultura. La decisione ha fatto sollevare non poche polemiche

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Musei, aumenti ( Pixabay) – Consumatore.com

Gli aumenti dei prezzi stanno toccando tutti i settori da un anno a questa parte. Tuttavia, quando gli incrementi toccano anche la cultura significa che la situazione del costo della vita è davvero cambiata. Infatti, la cultura deve essere alla portata di tutti perché ognuno deve avere l’opportunità di progredire sotto questo punto di vista.

Per questo motivo, gli aumenti che riguardano questo settore arrivano dopo diversi incrementi generalizzati. E infatti, dopo un anno di costante e graduale inflazione arriva il primo aumento in Italia che fa rumore per quanto riguarda il settore. Infatti, per visitare gli Uffizi di Firenze non basteranno più 20 euro ma si passa a 25 euro a persona.

Uffizi, aumento del biglietto

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Musei, aumenti ( Pixabay) – Consumatore.com

L’aumento riguarderà soltanto il periodo di alta stagione che va, tuttavia, dal 1 marzo al 31 ottobre. Il consiglio di amministrazione ha deciso l’aumento giustificando la necessaria copertura dei costi energetici ed edili in aumento. Resta, tuttavia, una possibilità per risparmiare.

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Infatti per meglio distribuire la folla di persone che si accalcano per visitare il noto museo fiorentino per coloro che entreranno tra le 8.15 e le 8.55 potranno avere uno sconto di 6 euro. Per costoro il biglietto costerà, quindi 19 euro. Firenze, quindi, rischia di diventare particolarmente cara ai turisti. Infatti, oltre all’aumento notevole degli Uffizi c’è da registrare che la città toscana rientra tra quelle che rischiano di aumentare la tassa di soggiorno.

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Infatti, a partire da gennaio la tassa di soggiorno potrà raggiungere anche il limite massimo di 10 euro. Fino ad oggi, il tetto massimo era di 5 euro per gli hotel. La nuova tassazione, però, non riguarda tutti i casi. Infatti, la nuova tariffa intanto è un tetto massimo. Saranno, poi, i comuni con la propria autonomia finanziaria a decidere l’importo della tassa di soggiorno da fissare entro il limite massimo stabilito dall’ultima legge di bilancio.

Tuttavia, esiste un parametro ulteriore. Infatti, il nuovo tetto riguarda i soggiorni negli hotel e soltanto nei comuni capoluogo di provincia nei quali i flussi turistici degli ultimi tre anni hanno superato per venti volte il numero dei residenti. Le città potenzialmente interessate sono Firenze Pisa, Rimini, Venezia, Verbania.