Pensioni minime, 1.000 euro lontani: l’aumento previsto

Al momento l’aumento delle pensioni minime a 1.000 euro è molto lontano. Tuttavia, previsti degli incrementi da gennaio

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Pensioni minime in aumento  (Foto Pixabay)

La legge di bilancio è pronta alla prova delle Camere. Il governo ha approvato in consiglio dei ministri l’importante provvedimento programmatico che delinea gli indirizzi di spesa per l’intero 2023. Per l’approvazione definitiva occorre attendere il passaggio alle Camere che dovranno approvarla entro il 31 dicembre 2022 per evitare l’esercizio provvisorio.

In questa fase arriveranno proposte di modifica dei parlamentari attraverso quelli che tecnicamente si definiscono emendamenti che, tuttavia, non potranno modificare i saldi previsti bensì agire con il criterio della coperta corta. Per quanto riguarda le pensioni minime in sede di discussione in aula potrebbero esserci alcuni margini di miglioramento.

Pensioni minime, arriva l’aumento di 45 euro

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Pensione INPS (Foto Pixabay)

Tuttavia, il consiglio dei ministri ha approvato l’aumento di 45 euro mensili per i percettori di pensione minima. Quest’ultima, ad oggi, ammonta a 523,83 euro per 13 mensilità.       Appartengono a questa fascia coloro  hanno versato almeno 20 anni di contributi ma non sono arrivati alla contribuzione necessaria per la pensione di vecchiaia.

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Questo risultato si è ottenuto tagliando le rivalutazioni delle pensioni previste da gennaio 2023 ai pensionati che incassano da 1.670 euro netti in avanti. Il taglio maggiore riguarderà le rivalutazioni delle pensioni di 5.000 euro lorde che riceveranno soltanto il 35% di aumento.

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La legge fin qui in vigore per quanto riguarda le rivalutazioni sul tasso medio di inflazione dell’anno precedente era la seguente:

  • 100% dell’inflazione, ovvero in misura piena, per le pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo;
  • 90% dell’inflazione per le pensioni comprese tra 4 e 5 volte il trattamento minimo;
  • 75% dell’inflazione per le pensioni oltre 5 volte il trattamento minimo.

Si va a togliere a chi ha di più per dare a chi si trova nella difficile situazione della pensione minima. Tuttavia, l’aumento di 45 euro è ben lontano dai 1.000 euro di pensione minima richiamati in campagna elettorale da alcuni esponenti dell’attuale maggioranza. Il discorso è rimandato in avanti, alle prossime leggi di bilancio.