Decreto Aiuti-quater, fondo da 80 milioni per un nuovo bonus

Approvato dal consiglio dei ministri il decreto Aiuti-quater da 9,1 miliardi di euro per fronteggiare l’inflazione e non solo

Soldi in cassa
Soldi in cassa (Foto Adobe)

Il primo decreto a sostegno dell’economia colpita dall’inflazione è stato approvato dal nuovo esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Si tratta del decreto Aiuti-quater che ha sfruttato il tesoretto lasciato dal precedente governo per proseguire, in parte, sulla scia dei provvedimenti precedenti contro l’inflazione e il caro energia.

Tuttavia, il quarto decreto della serie approvato in Italia prevede stavolta introiti più bassi. Infatti, sono “soltanto” 9,1 i miliardi disponibili per cercare di venire incontro alle esigenze di coloro che stanno accusando gli effetti del caro energia e degli aumenti di luce, gas e carburanti.

Arriva il bonus per i registratori di cassa digitali

cassa integrazione iscro
Banconote (Foto Pexels)

Il decreto, però, non si è occupato soltanto di inflazione e bollette. Oltre alla proroga del taglio delle accise sui carburanti, alla rateizzazione delle bollette per le imprese e la conferma dello sconto in bolletta per i redditi più bassi, sono stati inseriti anche alcuni provvedimenti di natura diversa.

Leggi anche: Bonus nido INPS bloccato: cosa succede adesso

Infatti, per fare da contraltare all’aumento del limite del contante, portato dal decreto da 2.000 a 5.000 euro da 2023, sono stati introdotti degli incentivi all’utilizzo di casse automatiche e digitali. Si tratta di un fondo dal valore di 80 milioni per il bonus registratori di cassa.

Leggi anche: Assegno unico INPS, giorno pagamento novembre: sarà questo

E’ una misura indirizzata alle partite iva che intendono installare una cassa automatica e digitale. Il bonus corrisponde ad un credito d’imposta pari al 100% detraibile. La cifra che si può detrarre, però, è limitata al valore di 50 euro per ogni registratore di cassa acquistato e installato.

La misura va a placare in parte le polemiche provenienti dalle opposizioni parlamentari sull’aumento del tetto del contante portato a 5.000 euro a partire dal 2023. Infatti, incentivare l’uso del contante frena i passi avanti fatti dal paese verso un incremento dei pagamenti digitali.

Intanto è allo studio per la legge di bilancio, che va approvata entro il 31 dicembre 2022, l’addio alle multe per gli esercenti che rifiutano il pagamento con il pos introdotto lo scorso mese di giugno. Tuttavia, dovrebbe restare comunque l’obbligo per le partite iva di accettare i pagamenti digitali.