Pensioni INPS, slitta la rivalutazione: quando arrivano gli aumenti

Il decreto Aiuti-bis ha previsto l’anticipo parziale delle rivalutazioni delle pensioni rispetto al mese di gennaio

INPS concorso selezioe personale
INPS, pensioni rivalutate (Foto Pixabay)

Il decreto Aiuti-ter è stato l’ultimo pacchetto di strumenti messi in campo dal governo per sostenere famiglie e imprese dagli effetti dell’inflazione e del caro energia. Tuttavia, ancora non sono stati operati tutti i provvedimenti che erano stati decisi già dal decreto Aiuti-bis. Infatti, ad esempio, molti percettori del bonus da 200 euro stanno ancora in attesa di ricevere il pagamento mentre gli autonomi con partita iva attendono ancora notizie sulle modalità di richiesta.

Tra i provvedimenti del decreto Aiuti-bis ancora non concretizzati c’è l’aumento delle pensioni conseguente alla rivalutazione parziale anticipata. Infatti, è prevista dalla normativa la rivalutazione delle pensioni al tasso medio di inflazione dell’anno precedente. Questa operazione avviene a gennaio di ogni anno in caso di inflazione nell’anno precedente.

Pensioni rivalutate slittano di un mese

Pensioni INPS, scadenza 15 settembre: chi rischia la revoca
Pensioni INPS (Foto Adobe)

A gennaio del 2023 ci sarà certamente una rivalutazione piuttosto corposa dato il tasso d’inflazione che, ad oggi, ha superato il 9%. Per questo motivo si è deciso di anticiparne una parte. La notizia è che arriva lo slittamento della mensilità di partenza delle pensioni rivalutate.

Leggi anche: Sì ai 200 euro ma no al bonus 150€: chi avrà la beffa

Infatti, inizialmente l’aumento, che si attesta al 2%, doveva arrivare sugli assegni di ottobre. Invece, dalle ultime indiscrezioni trapelate, la rivalutazione anticipata arriverà soltanto dagli assegni di pensione di novembre. Questi gli aumenti previsti in base agli assegni percepiti:

Leggi anche: RdC, bonus 200€ entro Natale? Cosa fa sapere l’INPS

  • Per chi percepisce 524,35 euro ammonterà a 10,487 euro.
  • Per chi percepisce 800 euro ammonterà a 16 euro.
  • Per chi percepisce 1.000 euro ammonterà a 20 euro.
  • Per chi percepisce 1.500 euro ammonterà a 30 euro.
  • Per chi percepisce 2.000 euro ammonterà a 40 euro.
  • Per chi percepisce 2.500 euro ammonterà a 50 euro.

A novembre le pensioni saranno più “ricche” anche perché arriverà insieme alla rivalutazione parziale al 2% anche il conguaglio. Si tratta della differenza fra inflazione prevista provvisoriamente sugli assegni a partire da gennaio del 2022 all’1,7 %  per l’anno 2021 e quella avuta effettivamente registrata dell’1,9 per cento. Tale differenza a conguaglio a favore dei pensionati corrispondente allo 0,2 %.