Pensioni INPS, chi troverà oltre 100 euro in più da ottobre

Focus sulle pensioni INPS per il mese di ottobre, sono in arrivo degli aumenti nei cedolini, ecco gli importi

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Pensione INPS (Foto Pixabay)

Con il mese di ottobre sono in arrivo delle importanti notizie per i pensionati. Il governo dimissionario ha aggiunto nel decreto Aiuti bis una serie di norme che mirano a proteggere  il potere d’acquisto delle pensioni ormai intaccato dal vertiginoso aumento dei prezzi. Gli interventi infatti mirano a cambiare le precedenti decisioni orientate all’erogazione di benefici una tantum, per indirizzarsi verso misure più durature nel tempo.

Sarà il prossimo Consiglio dei Ministri a guidare la situazione delle pensioni nei prossimi mesi. Attualmente l’incremento riguarda solo 4 mensilità a partire da ottobre appunto, compresa la tredicesima. Il nuovo provvedimento consiste nell’anticipo delle operazioni che solitamente si svolgono nel mese di gennaio. Ma la complicata condizione economica del Paese ha spinto per questa decisione governativa.

Ecco le cifre degli aumenti di ottobre delle pensioni INPS

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Pensione INPS (Foto Pixabay)

Nel mese di ottobre ci sarà l’anticipo della rivalutazione (o perequazione) delle pensioni che di solito si svolge nel mese di gennaio. L’anticipo corrisponde a un incremento del cedolino delle pensioni del 2 per cento. L’aumento interessa  tutti i trattamenti pensionistici versati dalla previdenza pubblica, dalle gestioni dei lavoratori autonomi, dalle gestioni sostitutive, esonerative, esclusive, integrative ed aggiuntive.

È valido per le pensioni dirette e per quelle ai superstiti (pensione di reversibilità e pensione indiretta), indipendentemente dal fatto che esse siano integrate al trattamento minimo. A novembre, in più, sarà versato anche il conguaglio inerente la differenza fra inflazione prevista provvisoriamente all’1,7 per cento per l’anno 2021 e quella avuta effettivamente dell’1,9 per cento, corrispondente allo 0,2 per cento. Mentre la rivalutazione vera e propria avverrà a gennaio.

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Avranno diritto all’anticipo le pensioni con un importo complessivamente pari o inferiore a 2692 euro lordi al mese. Oltrepassata questa cifra non ci sarà aumento e la perequazione  avverrà a gennaio 2023. Il calcolo del versamento di ottobre dipende dall’importo di ciascun assegno previdenziale entro la soglia indicata. Cioè 100 per cento le pensioni entro 4 volte il minimo (524,35 euro); 90 per cento per quelle tra 4 e 5 volte il minimo; 75 per cento 5 volte il minimo.

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Alle pensioni aventi diritto si applica un anticipo del 2 per cento, rimodulato in base alla fascia di pertinenza. Una pensione minina di 524 euro al mese, troverà circa 11 euro in più. Per un assegno da 1000 euro l’aumento sarà di 20 euro. Una pensione di 1500 euro al mese avrà una crescita di circa 30 euro che alla fine dell’anno fanno oltre 100 euro.