Beffa bonus 150 euro: chi verrà escluso dal nuovo aiuto

Il Dl Aiuti ter, approvato dal Consiglio dei Ministri, contiene anche un bonus da 150 euro una tantum. Ecco chi è escluso

Bonus 150 euro (Foto Adobe)

Il governo ha annunciato un nuovo bonus da 150 euro una tantum che arriva con il Dl Aiuti ter e segue quello da 200 euro una tantum erogato già a pensionati e lavoratori della pubblica amministrazione. Il nuovo aiuto, come detto, rientra nel Dl Aiuti ter, approvato venerdì dal Consiglio dei Ministri.

La situazione socio – economica in cui versa l’Italia è infatti davvero molto difficile: aumento delle materie prime, caro energia e bollette e inflazione sono solo alcuni dei problemi che gli italiani stanno fronteggiando. Le cose si faranno ancora più dure con l’arrivo dell’inverno e, per questo, il governo si è mosso con un nuovo decreto legge.

Bonus 150 euro, ecco chi sarà escluso dalla misura

bonus 150 euro
bonus 150 euro (Foto Pixabay)

Secondo quanto riportato nella relazione tecnica che accompagna il Dl Aiuti ter, il nuovo bonus da 150 euro una tantum e approvato dal Consiglio dei Ministri, spetterà a 20 milioni di beneficiari. Di questi 20 milioni la parte più consistente è costituita da pensionati e lavoratori con una platea di 8,3 milioni di beneficiari.

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Si tratta di numeri molto più ridotti rispetto a quelli che hanno beneficiato dei 200 euro una tantum; all’epoca la platea dei beneficiari era di circa 30 milioni di persone. Mancano all’appello circa 8 milioni di persone che, di fatto, non otterranno il bis del bonus che, questa volta, è di 50 euro in meno.

Chi non riceverà dunque questo bonus? La prima cosa da dire è che nel Dl Aiuti ter il governo ha dovuto fronteggiare risorse limitate: meno di 4 miliardi di euro. Questo ha comportato ad una riduzione della soglia reddituale dell’accesso al bonus che passa da 200 a 150 euro.

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Il bonus da 150 euro una tantum sarà erogato a novembre a dipendenti e pensionati che avranno un reddito mensile non superiore a 1.538 euro. All’anno, quindi, il reddito non deve superare i 19.994 euro lordi, conteggiando la tredicesima. Si abbassa quindi il limite reddituale che per il bonus da 200 euro era di 35mila euro.

Questo taglio ha portato quindi ad un taglio di 8 milioni di persone che vengono quindi esclusi. Oltre a pensionati e dipendenti riceveranno il bonus anche i lavoratori con partita IVA che subiranno anch’essi l‘abbassamento della soglia reddituale annua a 20.000 euro per avere i 150 euro (per i 200 euro era 35.000).