Modifica superbonus: sanzioni dure solo in questo caso

Attenzione puntata sullo sblocco del superbonus 110 per cento, possono riprendere molti lavori fermi ecco le novità

sblocco superbonus ripresi lavori
Superbonus 110% (Foto Pixabay)

Nei giorni scorsi il governo e le forze politiche hanno raggiunto un accordo per la soluzione dei problemi legati alla cessione dei crediti relativi al superbonus 110 per cento, che di fatto bloccavano la prosecuzione dei lavori in molti cantieri. Si calcola che circa 5,2 miliardi di euro erano fermi per le questioni burocratiche e legali connesse alla cessione dei crediti alle banche.

Le banche potranno riprendere ad acquistare i crediti fiscali rimasti fermi per mesi e che rischiavano di pesare su imprese e famiglie. Una boccata d’ossigeno per tutto il settore edile che mantiene un ruolo importante per l’economia italiana. Nel dettaglio sono state modificate alcune norme riguardo la responsabilità in solido dei contraenti la cessione.

Cosa è cambiato per il superbonus, ecco le importanti novità

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Superbonus 110% (Foto Pixabay)

Con la riforma introdotta in questi giorni la responsabilità legata al superbonus e altri benefici edilizi scatti esclusivamente in caso di concorso nella violazione, con colpa o dolo grave. In pratica la senzioni riguarderanno solo chi ha compiuto una truffa in modo consapevole, negli altri casi le reposnsabilità saranno minori.

La norma si applicherà ai crediti per i quali erano stati preparati i visti di conformità, le asseverazioni e le attestazioni previste dalla legge. Così le imprese che avevano molti crediti senza riuscire a cederli alle banche, potranno riproporli agli istituti di credito. Anche i crediti maturati prima del 21 novembre 2021 (con il decreto che introduceva l’obbligo di visti di conformità, asseverazioni e attestazioni) saranno sbloccati.

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In quest’ultimo caso sarà però necessario presentare una asseverazione “ora per allora”, per ridurre a vantaggio del cessionario la responsabilità in solido. Non è passata invece la proroga dei termini per le villette, infatti entro il 30 settembre bisognerà dimostrare di aver svolto almeno il 30 per cento dei lavori complessivi.

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Così le spese compiute fino alla fine del 2022 potranno godere del beneficio. Il 30 per cento dei lavori va calcolato sull’interezza dell’opera e quindi nel computo entrano anche le attività che non hanno diritto al superbonus.