Termosifoni, quando si accendono al Nord: le nuove regole

Il Ministero della Transizione ecologica ha reso note le nuove regole del Piano nazionale di contenimento dei consumi energetici

Termosifone (Foto Pixabay)
Termosifoni, approvato il piano di accensione (Foto Pixabay)

Il Mite, Ministero della transizione ecologica, ha pubblicato il Piano nazionale di contenimento dei consumi energetici al fine di contenere i consumi di gas nel Paese durante il prossimo inverno. Sono state fissate delle regole che riducono le ore e i giorni di accensione dei termosifoni che cambiano a seconda dell’area geografica.

Infatti, man mano che si passa da Nord al Sud si riducono i giorni e le ore di accensione. Il Piano prevede la divisione del Paese in 5 zone geografiche applicando regole di accensione diverse. Il tutto per cercare di ridurre la domanda di gas in vista dell’inverno. Infatti, è intenzione dell’Unione fissare un tetto massimo al prezzo del gas. Ciò potrebbe provocare una riduzione o addirittura una sospensione del trasferimento di gas dalla Russia, già minacciata.

Piano nazionale, nuove regole per il Nord

Senato della Repubblica (Foto Pixabay)

In tal caso i Paesi membri andrebbero avanti con le riserve accumulate in questi mesi che garantiscono la copertura del fabbisogno per tutto il periodo invernale. Tuttavia, è opportuno in tale ipotesi predisporre e applicare un piano di riduzione della domanda e del consumo di gas.

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Per quanto riguarda il Nord i cittadini che sono residenti in Lombardia, Piemonte e Veneto dovranno attendere il 22 ottobre per accendere i termosifoni per spegnerli, poi, il 7 aprile. E’ possibile in questa fascia temporale tenere i riscaldamenti accesi per 13 ore al giorno. Questi limiti vengono eliminati sulle aree alpine a prescindere dalla regione. Infatti la divisione in fasce non è regionale ma di carattere geografico.

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Inoltre, per tutte le aree vale la regola di abbassare di 1 grado centigrado la temperatura fissata a 17 gradi con due di tolleranza. In questo modo si dovrebbe ottenere un risparmio di gas di circa 3 miliardi di euro che influirà positivamente anche sulle bollette in attesa delle tariffe del quarto trimestre.