Svolta Postepay: maxi risarcimento per questi clienti?

Una storia che viene dal palermitano e che potrebbe creare un importante precedente per quello che riguarda i risarcimenti per chi viene truffato e si vede svuotare la Postepay

rimborso postepay
Rimborso Postepay (foto Pixabay)

Ritrovarsi improvvisamente con il conto azzerato non deve essere un’esperienza piacevole per nessuno soprattutto quando, pur adottando tutti i sistemi di sicurezza del caso, qualcuno riesce a entrare sul proprio conto e a svuotarlo. Ma nel caso specifico che vi raccontiamo oggi a dover risarcire l’utente derubato sarà proprio Postepay.

Perché, come dimostrato dai legali cui si è rivolto il giovane lavoratore della provincia di Palermo che si è trovato vittima di questa truffa, in realtà il sistema di protezione della carta prepagata di Poste Italiane non ha funzionato a dovere nonostante le normative sanciscano obblighi precisi per gli istituti bancari.

Rimborso Postepay, in questo caso avete ragione

Rimborso Postepay
Rimborso Postepay (foto Facebook)

Di solito, cadere vittima di una truffa comporta da parte dell’utente una svista o una mancanza di attenzione. Ma nel caso in cui si è trovato coinvolto un giovane della provincia di Palermo la colpa è stata attribuita in toto ai sistemi di sicurezza non adeguati di Postepay che hanno permesso ad un intruso di entrare sul suo conto e svuotarlo completamente dei 4 mila euro che vi erano depositati.

In prima battuta, il giovane che si era rivolto a Poste Italiane si era sentito rispondere che le operazioni che avevano svuotato il conto erano, dopo un controllo elettronico, risultate legittime e quindi non passibili di rimborso. Questo giovane lavoratore ha deciso quindi di rivolgersi a uno studio legale che è riuscito a dimostrare la totale estraneità del ragazzo nel comportamento criminale di cui è stato vittima.

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Nello specifico gli avvocati hanno ribadito come, in base al Decreto Legge 218 del 2017 che modifica il Decreto Legge 11 del 2010, siano gli istituti bancari e quindi anche Poste Italiane a doversi dotare di sistemi di sicurezza che impediscano l’accesso alle credenziali degli utenti da parte di malintenzionati e a dotarsi in più dei sistemi più tecnologicamente avanzati per la verifica della effettiva identità di chi sta compiendo l’operazione.

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Sempre nella normativa vigente viene indicato anche che, nel caso non vengono implementati sistemi di sicurezza avanzati, è l’istituto di credito che deve farsi carico del rimborso delle cifre eventualmente sottratte ai clienti a causa proprio della mancata implementazione dei sistemi di sicurezza.

Per tutti coloro che sono caduti vittima di una situazione simile a quella in cui si è trovato questo giovane palermitano, la sentenza del giudice di pace che dà ragione alla vittima apre un promettente precedente nei confronti delle eventuali diatribe con Postepay.