Busta paga: aumento di 400€ al mese per questi lavoratori

La sorpresa del Decreto aiuti-bis di un aumento di oltre 5mila euro lordi sullo stipendio di queste qualifiche. Di cosa si tratta

Busta paga: aumento di 400 euro al mese per questi lavoratori
Bonus insegnanti (Foto Adobe)

Come sappiamo, quando si discute, nell’opinione pubblica italiane, delle aree strategiche alla base della società civile e al suo tessuto di diritto, emergono senza tema di smentita due temi, davvero “scabrosi” sotto il profilo economico: la sanità e la scuola. Le ragioni sono abbastanza ovvie: la salute è presente come caposaldo tra i principali diritti della Costituzione, a pari merito con la scuola (ovvero la scuola pubblica), quale mezzo di garanzia di un’istruzione egualitaria, accessibile a tutti, e di qualità.

Analogamente sui dibattiti della qualità dei servizi offerti dagli ospedali, del quale un personale medico e paramedico adeguatamente pagato e in congruo numero è tra i fattori di qualità della formazione e dell’erogazione delle prestazioni, così le strutture scolastiche, con i loro maestri, professori e assistenti, debbono assicurare il succitato diritto partendo da una dignità remunerativa, appunto, del personale.

Busta paga, quale incarico avranno i docenti a ui è destinato l’aumento

Busta paga: aumento di 400 euro al mese per questi lavoratori
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Ebbene, in questi giorni, il governo dimissionario del premier Draghi sta lanciando un pacchetto di novità economiche, tutte da valutare, incluse nel pacchetto del Decreto aiuti-bis. Alcune di esse riguardano giustappunto la scuola: è al varo un bonus economico di 400 euro lordi al mese per il cosiddetto “docente esperto”. Beninteso, si tratta di un insegnante che ha terminato un percorso formativo decennale, protagonista dell’ultima riforma in tema di istruzione pubblica.

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Tale insegnante si inserisce come figura “superpartes” all’interno del corpo docenti delle scuole; per lui, alla remunerazione lorda si aggiunge un assegno ad personam di 5.650 euro all’anno, 400 euro lorde al mese. Al di là del merito di questa nuova figura, ecco innanzitutto quanti saranno: non più di 8.000 insegnanti coinvolti; si tratta di un esperto per istituto.

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Certo, la novità non è stata accolta con favore da molte forze politiche, sindacati e rappresentanti della categorie: in primo luogo, viene individuata nel “docente esperto” una peculiarità divisiva all’interno della logica dei ruoli, con un’evidente influenza decisionale e di potenziale declassamento degli altri insegnanti. In secondo luogo, non è affatto superato  l’annoso problema degli insegnanti sottopagati, il quale richiede un cambiamento ben più strutturale rispetto al canto del cigno di un governo al termine anticipato del suo mandato.