Busta paga, aumento ad agosto ma solo per pochi

Alcuni lavoratori dipendenti riceveranno importanti aiuti in busta paga da questo mese, ma nel rispetto di questo requisito. Vediamo quale

Busta paga, aumento ad agosto ma solo per pochi
Aumento buste paga (Foto Adobe)

Se il mese di luglio ha concesso un certo bagaglio di novità economiche, anche agosto sta gettando le premesse per andare verso l’autunno – e se concesso, anche verso le elezioni politiche – acquisendo importanti misure di sostegno. Dallo scorso mese, la platea dei percettori della pensione INPS hanno iniziato a beneficiare del Bonus 200 euro, il sussidio deciso col Decreto aiuti per sostenere i cittadini alle prese con il caro bollette e l’incremento  dell’inflazione.

Il contributo ha coinvolto i redditi al di sotto di 35.000 euro all’anno ed è tuttora in fase di erogazione ad ogni tornata pensionistica (inclusa quella di questo mese), accreditato direttamente dall’Ente previdenziale sui cedolini. Al contempo, l’aiuto è diffuso, sebbene con tempistiche e modalità leggermente differenti, anche ai lavoratori dipendenti (e alcuni autonomi) e i beneficiari di Reddito di Cittadinanza.

Busta paga, quali sono i lavoratori che beneficeranno degli aumenti

Busta paga, aumento ad agosto ma solo per pochi
Aumento buste paga (Foto Adobe)

Esattamente sul fronte delle buste paga, si aprirà la partita nei prossimi giorni. Il lavoratore riceve il sussidio di 200 euro tramite lo stipendio accreditato dal datore di lavoro, se non a seguito della compilazione di un modello di autodichiarazione che viene consegnata al titolare. Analogamente per le pensioni, i redditi lordi annui dei lavoratori interessati devono ammontare sotto quota 35.000 euro.

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Nell’immediato, però, la novità che il nuovo Decreto aiuti potrebbe presentare è quella di un ulteriore taglio del cunuo fiscale. Si parla di un possibile aumento netto in busta paga, ma a beneficio soltanto di chi guadagna meno di 25.000 euro lordi. Ad esso si affianca un taglio contributivo pari all’0,8% verso i redditi dei dipendenti pubblici e dei privati con retribuzioni inferiori ai 35.000 euro lordi; il taglio diventa dell’1% se i redditi non toccano i 25.000 euro.

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Queste misure hanno visto un’improvvisa accelerazione sulla stregua della rivalutazione anticipata delle pensioni già a partire dal mese di settembre. Ulteriori fondi sono stati stanziati dal Decreto per ottenere la proroga sugli sconti in bolletta e sul taglio delle accise sui carburanti: con tutta probabilità il risparmio di 30,5 centesimi al litro sia su benzina che resterà in vigore fino alla fine di settembre; dopodiché, con le votazioni e il nuovo governo, si deciderà sul dafarsi.