Bollette, nuovo rincaro in arrivo: ecco da quando

La situazione critica si prevede possa peggiorare. A lanciare l’allarme Arera, Autorità per l’energia, prevedendo rincaro bollette del 100%

Rincaro bollette
Fornello cucina (Foto Adobe)

La situazione italiana è disastrosa. La guerra in Ucraina e il braccio di ferro sul gas crea disagi soprattutto sul fronte rincari. Gli aumenti hanno messo in ginocchio parecchie famiglie e nonostante si sentano parole da parte di esponenti della politica rincuoranti, la realtà sembrerebbe essere tutt’altra.

A lanciare l’allarme Arera, l’Autorità per l’energia che inviando un documento all’attenzione del Governo e del Parlamento pone l’attenzione sui mesi futuri e su ciò che probabilmente affronterà il Paese e gli italiani. Nel trimestre ottobre-dicembre i rincari previsti saranno troppo alti e si teme che in molti non potranno stare al passo con i costi da sostenere.

Allarme lanciato da Arera: rincaro bollette in arrivo

Rincaro bollette
Fornitura gas (Foto Adobe)

Variazioni dei costi mai verificatesi” sono le parole riportate da ilfattoquotidiano.it utilizzate dall’Arera, per porre l’attenzione sulla futura situazione che gli italiani dovranno sostenere a seguito dei prossimi rincari delle bollette. “Segnalazione dell’autorità di regolazione in relazione alle criticità legate agli elevati prezzi del gas naturale causati dalla guerra in Ucraina e dall’ormai conclamato uso del gas quale strumento di pressione sulle economie europee” riporta la prima parte del documento datato 29 luglio.

L’aumento nei primi mesi del 2022 era del 42% la previsione, se non ci saranno consistenti interventi, sono di un aumento che supererà il 100%. Complesso sarà sostenere le spese da parte dei consumatori e non solo a livello domestico, si teme anche per le ripercussioni sull’intera filiera. Ciò che arriverà viene definito senza mezzi termini “drammatico”.

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L’attuale contesto di guerra ha determinato una situazione congiunturale di forte tensione, a livello nazionale e comunitario, sui mercati dell’energia” spiega Arera “in particolare di quello del gas naturale, con prezzi nei mercati all’ingrosso che hanno superato i 200 €/MWh (più del doppio dei prezzi, già molto elevati, registrati nei mesi precedenti e pari a circa dieci volte i prezzi medi degli ultimi cinque anni)“.

A preoccupare non solo il rincaro bollette ma anche l’effettiva disponibilità dell’offerta di gas naturale per il periodo invernale che arriverà. La difficoltà nasce nel reperire quantità necessarie per poter essere al passo con la domanda, ovviamente non solo a livello industriale ma anche semplicemente per quello domestico.

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Arera chiede di fissare un tetto europeo sui prezzi, proposta già portata avanti da Draghi ma che non ha ancora ricevuto risposta. Vista la situazione attuale del Governo, a doversi occupare della questione sarà la futura nuova maggioranza ma che si teme non abbia la consapevolezza effettiva di quanto grave e possibile sia il problema e aspettare o rimandare non aiuterà ne risolverà la situazione.