L’INPS versa contributi gratis: ecco chi può riceverli

L’Istituto di Previdenza Sociale verserà dei contributi gratis nel 2022 a lavoratori con determinati requisiti

inps contributi
inps contributi (Foto Adobe)

Ogni lavoratore in Italia sa benissimo che dovrà pagare i contributi, ovvero versare una quota in denaro che gli servirà non solo per la pensione ma anche nell’ipotesi in cui si verifichi un evento che gli impedisca la piena abilità lavorativa. I contributi vanno versati all’INPS, l’Istituto di Previdenza Sociale.

L’INPS può anche accreditare i contributi senza alcun onere a carico del lavoratore se questo deve necessariamente interrompere l’attività lavorativa contro la propria volontà. Inoltre l’INPS in alcuni casi può assegnare diversi anni di contributi se il lavoratore presenta una apposta domanda.

INPS, ecco chi riceverà contributi gratis

INPS contributi
Inps contributi (Foto Adobe)

L’INPS verserà dei contributi gratis attraverso i contributi figurativi. Questi sono contributi accreditati nelle Gestioni pensionistiche dei lavoratori pubblici o in quelle dei lavoratori privati, senza onere a carico degli stessi, e possono essere utilizzati sia per il diritto alla pensione he per il suo calcolo.

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Possono presentare domanda per ottenere questo tipo di contributi i genitori che hanno figli con problemi di salute, anche se non hanno la Legge 104 o l’invalidità. I lavoratori privati, infatti, possono accreditarsi non solo il periodo di congedo parentale ma anche i periodi di congedo per malattia del figlio.

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Il beneficio spetta ad entrambi i genitori, come previsto dal Decreto Legislativo n.151/2001. Entrambi i genitori possono astenersi, alternativamente per periodi corrispondenti alle malattie di ciascun figlio d’età, non superiore a tre anni. Inoltre i genitori possono usufruire, sempre in modo alternato, di 5 giorni lavorativi all’anno per le malattie dei figli di età compresa tra i 3 e gli 8 anni.

Questo tipo di accredito avviene in automatico dal momento che è la conseguenza della denuncia mensile del datore di lavoro. Inoltre l’art. 39 dello stesso Decreto prevede che il datore di lavoro debba consentire alle madri la possibilità di fruire giornalmente di 2 periodi di riposo. Questi periodi di riposo sono concessi durante il primo anno di vita del bambino e sono denominati permessi per allattamento.