Bancomat, nuova truffa choc: così sfilavano soldi allo sportello

Nuova abilità per rubare soldi allo sportello bancomat. Si chiama tecnica dello sputo, ed è stata effettuata ai danni di una donna di Trieste

bancomat truffa sputo
Bancomat (Foto Adobe)

Sono tanti i modi per truffare dal conto corrente o dal bancomat. Le privilegiate sono le truffe online, dove i malfattori non si espongono in alcun modo personalmente, e riescono in questo modo a rimanere anonimi. E’ difficile il tracciamento delle truffe online, specialmente se dietro ci sono degli hacker professionisti. Anche i Bancomat fisici però vengono frequentemente violati.

A parte la clonazione della carta, ci sono altre modalità per racimolare in breve tempo una somma di denaro, anche se non cospicua. L’ingenuità di questi malfattori è nel fatto che tutte le banche dotate di sportello Bancomat hanno delle telecamere che possono facilmente riconoscere la persona che opera la truffa. Ed è quanto è accaduto a Trieste, ai danni di una donna del luogo.

Bancomat, in cosa consiste la tecnica dello sputo

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Bancomat (Foto Adobe)

E’ una nuova modalità di spaventare ed allontanare i correntisti dello sportello Bancomat. Sostanzialmente il malfattore si mette in fila allo sportello dietro alla vittima, fingendosi una persona che attende di effettuare l’operazione. Controlla il momento in cui il malcapitato ha digitato il pin per il prelievo bancomat e poi inizia a sputare in direzione dello schermo. A quel punto, la vittima si spaventa molto, e come reazione istintiva si allontana immediatamente. Il malfattore a quel punto preleva i soldi dell’operazione in corso e fugge via, dimenticando le telecamere che possono identificarlo.

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E’ quanto è successo a Trieste. La responsabile, una ragazza incinta di 18 anni con precedenti penali, è stata arrestata e trattenuta in un istituto di pena per minori. Da quanto emerge dagli inquirenti, la giovane donna farebbe parte di una banda di malviventi che utilizza sovente la tecnica dello sputo sul bancomat. Semplice ma ingenua.

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Grazie alle telecamere, infatti, la ragazza è stata presto rintracciata dai carabinieri di Villa Opicina, impegnati in un’operazione di controllo di retrovalico con i colleghi del Nucleo Radiomobile di Aurisina e ai Carabinieri della Stazione di Basovizza.