Bancomat, dal 1° luglio diventa obbligatorio: fai attenzione

Dal 1° luglio, non più solo esercizi commerciali; ecco cosa succede con i pagamenti alle prese con il nuovo obbligo. Vediamo i dettagli

Bancomat, dal 1° luglio diventa obbligatorio: fai attenzione
POS (Foto Adobe)

Di solito, chi è alle prese con la propria professione o il proprio mestiere, non tende a dividere la stagione lavorativa per anno solare; in realtà, lo considera alla stregua dell’anno scolastico per i giovani studenti: insomma, inizia a partire dal concludersi delle ferie d’agosto e finisce alle porte del medesimo mese. Ancora una manciata di settimane e arriveranno i giorni del meritato riposo.

Se c’è una realtà che non conosce riposo è quella del Fisco (comprensibilmente, anche i reati fiscali non conoscono ferie) che con il non lontano arrivo di luglio ha predisposto il varo del nuovo obbligo concernente i pagamenti a carico delle persone giuridiche e dei professionisti. E questo dopo la tempesta di adempimenti e pagamenti da parte del contribuente che caratterizza il mese in corso.

Bancomat, dal 1° luglio nessun professionista potrà rifiutare il pagamento elettronico 

Bancomat, dal 1° luglio diventa obbligatorio: fai attenzione
POS e bancomat (Foto Adobe)

L’abitudine di ciascuno di noi a pagare elettronicamente i nostri acquisti presso i negozi è ormai più che acquisita anche se il denaro contante ha ancora un suo spazio di utilizzo ma gradualmente più ristretto e meno conveniente. Non è soltanto consuetudine trovare l’apparecchio POS nei negozi, sul quale passare sopra la carta bancomat o la nostra carta di credito; è un obbligo a carico di tutti gli esercizi commerciali.

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Con le nuove regole, l’obbligo di possesso del POS è esteso anche agli studi professionali che dovranno adeguarsi senza eccezioni entro il 1° luglio 2022. Un impegno che supera le vecchie previsioni di normare il settore soltanto dal 1° gennaio 2023, ma che le fitte scadenze imposte dagli obiettivi del PNRR ha richiesto di anticipare per allinearsi alla tabella di marcia del Governo, inquadrata nell’ottica della fatturazione elettronica.

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Sono state definite, inoltre, le sanzioni che colpiranno i professionisti trasgressori: per ogni mancata accettazione di un pagamento con carta di credito/debito, bisognerà pagare una sanzione amministrativa pari a 30 euro, incrementate del 4% calcolato sul valore totale della transazione. A parte il caso di oggettiva impossibilità tecnica, è stato rimossa l’opzione del pagamento in forma ridotta, effettuato da quei trasgressori in contestazione con la sanzione tramite la cosiddetta oblazione amministrativa.