Poste, quanto si guadagna depositando su un libretto?

Aprendo uno dei classici libretti fruttiferi emessi da Poste Italiane, ecco quali rendite si possono ricavare. Vediamole

libretti postali dormienti
Libretti postali (Foto Adobe)

Tra le forme di risparmio gestito, il libretto postale rientra tra gli strumenti più diffusi. Semplice nel suo utilizzo, esso ha trovato da sempre l’adesione di migliaia di famiglie: non è un caso che molto spesso i figli raccolgano in eredità uno di questi esemplari, aperto dai loro genitori sin dalla più giovane età; divenuti adulti, questo tesoretto si trasforma nella garanzia di una certa tranquillità per il futuro.

La prima garanzia è la facilità con la quale si può gestire un libretto: le semplici procedure di un eventuale prelevamento, i costi di gestione ridotti al minimo, la pressoché assenza di limiti o scadenze. Come molti altri strumenti postali, anche i libretti hanno subito una comprensibile trasformazione, alla stregua della diffusa innovazione tecnologica; la strada della dematerializzazione ha allargato la gamma di servizi e di interazione con opportunità di risparmio e di investimento.

Libretti Poste: quanto conviene depositare i propri risparmi? 

prelievo libretto postale costo
Libretti Postali (foto Adobe)

Come i buoni fruttiferi, anche la famiglia dei libretti postali si è col tempo allargata; il servizio mantiene la sua normale attitudine a ricevere le occasionali integrazioni di giacenza ma al tempo stesso diviene luogo per piccoli ma sicuri investimenti dei propri risparmi grazie alle opportunità dei tassi di interesse in corso. Un fattore fondamentale diviene il tempo, per il quale (così per i buoni) si decide di impegnare per un periodo circoscritto il proprio salvadanaio postale.

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Alcune offerte sono formulate per valorizzare il risparmio nel breve e medio periodo. Fortemente rappresentativa è l’Offerta Supersmart che si può attivare possedendo un libretto Smart: essa consente di ottenere un tasso di interesse più elevato a scadenza sulle somme accantonate. È possibile procedere alla sottoscrizione dell’offerta partendo da un accantonamento minimo di 1.000 euro.

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Le attuali offerte presentano due interessanti proposte di breve durata: Offerta Supersmart 180 giorni e Offerta Supersmart Premium 150 giorni. La prima ha una durata (appunto) di 180 giorni e sulla sua giacenza viene applicato il vantaggioso interesse annuo lordo a scadenza dell’0,40%; la seconda invece, dedicata esclusivamente a chi apporta nuova liquidità, detiene un tasso annuo lordo – addirittura – dell’1,25% per 150 giorni.