Bonus Imu 2022: chi può ottenerlo e non pagare

Giunti in prossimità della prima rata dell’IMU da pagare, ecco a quali contribuenti è destinato il bonus di quest’anno. I dettagli

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Imu (Foto Adobe)

Cambiano i tempi, cambiano le famiglie. Cambia la composizione delle famiglie e tutte le norme che regolano l’organizzazione sociale in mutamento, si adattano: due coniugi possono abitare in residenze diverse, ad esempio (una realtà più che comune). Ciò significa, in chiave legislativa, parlare di tasse, più precisamente dell’Imposta Municipale Unica (IMU) sulla casa.

Si tratta, appunto di un’imposta municipale, quindi si paga a livello comunale, riguardante il possesso dei beni immobiliari. Dal 2014, i possessori delle abitazioni principali (comprese in determinate categorie catastali) non pagano quest’imposta. Oltre loro, anche: il nudo proprietario (se c’è un usufrutto); l’inquilino; la società di leasing concedente; il comodatario; l’affittuario dell’azienda se l’azienda comprende un immobile; infine, il coniuge non assegnatario in caso di separazione o divorzio.

Bonus Imu 2022, ecco i beneficiari dell’esenzione totale 

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Imu (Foto Pixabay)

Un’abitazione è considerata principale quando dal momento in cui “il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente”. L’imposta spetta quando viene a mancare la residenza anagrafica o la dimora fisica, o entrambi; l’immobile diviene automaticamente seconda casa. Oltre alla prima casa dei coniugi con residenze diverse, essa è a carico anche dei pensionati iscritti all’AIRE.

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Le coppi coniugate aventi la dimora abituale e la residenza anagrafica su immobili diversi, dentro lo stesso territorio comunale o in diversi comuni, possono attribuire uno solo degli immobili, scelto dagli stessi componenti del nucleo familiare, il diritto delle agevolazioni sulla prima casa. Con la Legge di Bilancio 2022, è stato introdotto il Bonus IMU 2022, che rappresenta un contributo qui soggetti che hanno deciso di trasferire la propria attività in un comune con una popolazione fino a 500 abitanti delle aree interne a rischio di spopolamento.

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Mentre per alberghi e strutture ricettive del turismo è destinato un credito d’imposta del 50% sul saldo IMU 2021 (se si è registrato un dimezzamento del proprio fatturato), il provvedimento include l’esenzione dal pagamento dell’IMU per l’anno 2022 sugli immobili del settore spettacolo, classificati in categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate.