Assegno unico INPS, è prevista anche la quattordicesima?

L’Assegno Unico e universale prevede ulteriori integrazioni ad esso connesse e altre no. Vediamo di quali si tratta

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Assegno unico (Foto Pixabay)

L’Assegno Unico e universale, dal 1 marzo 2022, ha raccolto complessivamente una platea di circa due milioni e mezzo di nuclei familiari, ai quali giunge un contributo economico per ciascun figlio a carico fino al 21° anno di età o disabile senza alcun limite di età. L’INPS ha dunque raggiunto il tetto dei 7 milioni di assegni mensili, erogati a partire dalle richieste pervenute nei mesi scorsi di gennaio e febbraio.

Come si è più volte detto, questa misura di sostegno sta vivendo un “rodaggio” travagliato (soprattutto sulle spalle delle famiglie) dovuto alla mancanza di una programma regolare dei pagamenti, ma dipendente dall’ordine di lavorazione delle domande e dagli estemporanei eventi connessi ai controlli a campione sui quali l’Ente previdenziale acquisisce delle informazioni che altrimenti non potrebbe acquisire autonomamente interrogando le proprie banche dati.

Assegno unico INPS, quali integrazioni sono incluse nel contributo?

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Assegno unico (Foto PIxabay)

L’Assegno Unico spetta a tutti quei nuclei familiari aventi un reddito da lavoro dipendente ma l’importo mensile varierà a seconda della soglia reddituale raggiunta: comunicando un valore ISEE al di sotto dei 40.000 euro si accede agli scaglioni che prevedono il tetto più alto del rateo mensile, fino a 175 euro; al di sopra di 40.000 euro, viene erogato un assegno di 50 euro al mese uguale per tutti.

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Nel corso dei mesi, l’INPS ha integrato nella misura delle maggiorazioni, legate alla presenza di figli a carico e genitori separati. Questi coniugi, se titolari di reddito proveniente da lavoro, si troveranno l’assegno destinato a ciascun figlio minorenne, incrementato di 30 euro ogni mese, purché si dimostri un ISEE pari o inferiore a 15mila euro; sulla falsa riga dell’importo base dell’AUU, la maggiorazione si riduce progressivamente per i redditi che si avvicinano ai 40.000 euro, fino ad annullarsi.

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Ma chi percepisce l’AUU, riceve anche la quattordicesima? Il beneficio economico viene già erogato a fasce più svantaggiate, quali i pensionati con un reddito molto basso, i quali si ritroveranno una rata in più (a luglio) anche se è presente il reddito del coniuge. Nei confronti dei nuclei familiari di cui stiamo parlando, la risposta è: sì. Essi acquisiscono anche la consueta quattordicesima rata, ma non in qualità di percettori dell’AUU, bensì, semplicemente, come lavoratori dipendenti (se prevista dal loro contratto di lavoro).