Reddito di cittadinanza: attenzione al prelievo, ci sono limiti

Il prelievo in contanti per i percettori del Reddito di cittadinanza ha un tetto mensile. In presenza di alcune condizioni può essere alzato

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Reddito di cittadinanza (Foto Adobe)

Il Reddito di cittadinanza consente alle famiglie in difficoltà di avere un sostegno al reddito. Infatti più che “di cittadinanza”, si può dire che il sostegno è per il disagio economico. I numeri confermano che le famiglie sulla soglia della povertà sono in aumento, ed il Governo, pur se non all’unanimità, ha confermato questa misura.

I percettori del reddito di cittadinanza mensilmente ricevono un importo stabilito in base all’Isee ed alle caratteristiche del nucleo familiare. Ad esempio, una famiglia numerosa avrà un reddito di cittadinanza più alto di una mononucleare a parità di condizioni economiche. L’importo viene accreditato mensilmente su una Postepay ricaricabile, chiamata Rdc Card.

Con questa carta si possono pagare bollette, comprare beni di prima necessità, abbigliamento ed altro. Ma esiste una lunga lista di acquisti che sono vietati con la Rdc Card. E questo per quanto riguarda i pagamenti con la carta. E per i prelievi?

Reddito di cittadinanza, quando il prelievo mensile può superare il limite

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Reddito di cittadinanza (Foto Pexels)

Alcuni acquisti sono interdetti con il reddito di cittadinanza. Ed in caso di controllo è facile rintracciarli attraverso i pagamenti con la Postepay, pur nel rispetto della privacy. Non si può dire altrettanto dell’acquisto in contanti. Una volta fatto il prelievo con la Rdc Card, i soldi possono essere destinati a qualunque uso.

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Probabilmente per tutela questo principio è stato inserito un tetto mensile di prelievo contanti mensile. Il limite è di 100 euro al mese. Ma in alcuni casi può essere più alto. Cento euro è per il percettore del reddito di cittadinanza singolo. A questa cifra va moltiplicato un indicatore presente sulla scala di equivalenza, la stessa che viene usata per determinare l’importo del reddito.

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Così, ad esempio, l’importo di 100 euro deve essere moltiplicato per 0,40 per ogni componente maggiorenne e 0,20 per ogni minorenne. Da questi calcoli risulta che con un coniuge si possono prelevare 40 euro in più, e con un minore a carico 20 euro. In ogni caso non si può superare la cifra di 210 euro mensili in totale, estendibili a 220 se in famiglia è presente un disabile.