Reddito di cittadinanza, ecco quanto spetta con l’assegno unico

I percettori del reddito di cittadinanza non percepiscono le stesse cifre di assegno unico universale: ecco come calcolare gli importi

Reddito di cittadinanza quanto spetta di assegno unico
Reddito di cittadinanza (Foto Adobe)

A marzo sono iniziati i primi pagamenti dell’assegno unico universale. Si tratta della riforma degli strumenti a sostegno delle famiglie con figli a carico che allarga la platea e offre maggiore aiuto alle famiglie più numerose. Infatti, rispetto al passato possono ricevere il sostegno anche i lavoratori autonomi.

Non occorre più avere la busta paga da dipendente, quindi, per poter ricevere un sostegno per i figli a carico. I pagamenti, infatti, si verificano in maniera più semplificata rispetto al passato. E’ il richiedente ad inoltrare la domanda e a ricevere poi l’assegno sull’Iban indicato. Non esiste più, quindi, il passaggio tramite il datore di lavoro e, per l’appunto, la busta paga.

Reddito di cittadinanza, quanto spetta di assegno unico

Reddito di cittadinanza errore INPS
Reddito di cittadinanza (Foto Adobe)

L’assegno unico universale va richiesto all’ente erogatore. Per i percettori del reddito di cittadinanza, però, l’erogazione avviene in maniera automatica. Ciò è possibile perché l’ente è già in possesso delle informazioni utili ai fini dei calcoli necessari per accreditare l’assegno. I percettori del reddito, però, non avranno gli stessi importi previsti per i beneficiari ordinari dell’assegno unico universale.

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Infatti, per i percettori è prevista un’integrazione al reddito di cittadinanza per quanto riguarda la parte inerente l’assegno unico. Per effettuare un calcolo basta sottrarre circa 100 euro alla somma che si dovrebbe ricevere per ogni figlio a carico in assenza del reddito di cittadinanza.

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Così, per le famiglie che ricevono il reddito fino a due figli a carico, è prevista un’integrazione da assegno unico pari a 67,5 euro a figlio mensili con un Isee fino a 7.000 euro. Nello stesso caso ma con più di due figli a carico l’integrazione sarà di 117,8 euro a figlio.

Man mano che aumenta l’Isee diminuiscono gli importi fino ad arrivare a una fascia che varia da 43,4 a 50,8 euro a figlio con un Isee da 8.500 a 9.300, nel caso di due figli a carico. Per la stessa fascia Isee, gli importi vanno da 96 a 86 euro a figlio per nuclei con oltre due figli a carico.