INPS, assegno unico ancora in istruttoria? Ecco perché

I primi pagamenti dell’assegno unico universale sono stati effettuati a marzo. Tuttavia, ci sono ancora delle domande non evase

Assegno unico INPS domanda istruttoria come risolvere
Assegno unico INPS (Foto Adobe)

L’assegno unico universale è stata la grande novità che ha riguardato le famiglie con figli a carico. L’assegno rientra in un ampio programma di riforma del sistema delle detrazioni, delle imposte che ha coinvolto anche gli strumenti di sostegno alle famiglie con figli. A marzo sono arrivati i primi pagamenti dell’assegno unico.

Entro qualche giorno arriverà anche la seconda mensilità. Tuttavia, essendo uno strumento nuovo con modalità di richiesta e erogazione diverse rispetto all’assegno familiare, il nuovo strumento non è ancora andato a regime e si sono verificate delle discordanze o degli errori. Infatti, ci sono ancora delle domande rimaste inevase.

INPS, alcune pratiche ferme: il motivo

INPS sciopero
INPS (Foto Adobe)

L’ente, però, alla precisa domanda di un utente e richiedente l’assegno unico, ha risposto utilizzando il canale social facebook. Infatti, un cittadino ha chiesto esplicitamente come mai non fosse ancora arrivato l’assegno unico. Gli operatori dell’Inps addetti anche ai canali social hanno risposto che alcune pratiche hanno riscontrato degli errori.

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In alcuni casi, infatti, l’intestatario dell’iban non corrisponde al richiedente. In tal caso, l’Inps ha invitato gli utenti a controllare anche il caso in cui la banca abbia cambiato l’Iban e non sia ancora arrivato l’avviso all’utente. Inoltre, si sono verificati anche casi di errori nella digitazione del codice fiscale.

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Infine, l’Inps ha ricordato agli utenti che in caso di presenza di un percettore del reddito di cittadinanza nel nucleo familiare, l’istruttoria è più lenta perché l’ente effettua degli ulteriori controlli. Tuttavia, l’Inps invita in ogni caso ad attendere un messaggio specifico anche per le casistiche suddette.

Nel caso dei percettori del reddito di cittadinanza era stato già chiarito dall’Inps che in concomitanza con la richiesta dell’assegno unico universale ci sarebbero stati maggiori controlli che avrebbero richiesto tempi più lunghi. Infatti, anche le date di pagamento previste in caso di presenza del reddito non erano le stesse dei beneficiari “ordinari” dell’assegno.