Invalidità INPS: in questi casi scatta la revoca immediata

L’INPS fornisce servizi ed agevolazioni per disabilità comprovata da apposita visita medica. In alcuni casi c’è la revoca

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Invalidità INPS (Foto Pixabay)

Chi è affetto da condizioni invalidanti più o meno gravi, che compromettono l’autonomia nella vita quotidiana e riducono le possibilità di mansioni lavorative, ha diritto a delle prestazioni di assistenza pubblica. L’Inps è l’ente che si occupa di vagliare le domande, decidere l’entità della prestazione, ed occuparsi della sua gestione.

In una prima fase, per aver accesso agli assegni di invalidità o a servizi di assistenza gratuita, il richiedente deve sottoporsi ad una visita medica da parte di un’apposita commissione specialistica dell’INPS. Se l’esito è positivo, si ha accesso alla prstazione. Ma alcuni tipi di patologie che tendono a mutare, come ad esempio quelle nell’età dello sviluppo, richiedono una revisione dell’invalidità.

Di conseguenza il soggetto, su richiesta dell’ente, deve periodicamente presentarsi ad una visita medica di revisione, pena la sospensione del beneficio.

INPS, i casi della revoca della prestazione di invalidità

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Sede dell’Inps (Foto Adobe)

In seguito al decreto semplificazioni, l’ente annuncia di aver snellito le pratiche burocratiche. In particolar modo le visite mediche in presenza, che per lungo periodo sono state interdette a causa delle restrizioni da pandemia. I soggetti beneficiari delle prestazioni d’invalidità possono, su richiesta dell’INPS, sostituire la visita medica in presenza con l’invio di apposita documentazione.

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L’ente pubblico si impegna ad inviare la richiesta della documentazione 4 mesi prima della scadenza, ed a trattare la pratica entro 40 giorni dall’invio. In alcuni casi la commissione medica potrebbe ritenere insufficiente la documentazione inviata e richiederne un’integrazione. In altri casi il soggetto verrà convocato di persona per la visita medica.

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Nel caso in cui il beneficiario non si presenti alla visita e non invii la documentazione richiesta, la prestazione verrà sospesa immediatamente tramite comunicazione all’interessato. Passati 90 giorni dalla comunicazione della sospensione, se il beneficiario non sistemerà la propria posizione con l’ente la prestazione economica o di servizi verrà revocata definitivamente.