Assegno Inps, nuovo aiuto per le mamme con l’Isee

L’aumento del costo della vita e la crescita generale delle spese hanno disincentivato la natalità in Italia. Come l’Inps corre ai ripari

Mai come nel periodo storico che stiamo vivendo l’economia incide sulla demografia di una nazione. Assistiamo quotidianamente all’aumento delle spese giornaliere a carico di giovani e adulti e in generale una drammatica crescita del costo della vita che non lascia illese le famiglie con sempre più oneri alle spalle.

A farne le spese, si voglia o meno, sono i figli, la cui età fa conoscere presto gli animi generati da bollette, mutuo o affitto, ma anche dalle spese di tutti i giorni: dall’acquisto di materiale scolastico alle mascherine e i tamponi. Sono vicissitudini sono gli occhi di tutti, anche delle giovani coppie che talvolta rinunciano ad avere dei figli, spinte dal consapevole timore di non farcela.

Inps, detrazioni e denaro per supportare i genitori

Servizi educativi per l'infanzia, partita l'indagine Istat-Dipartimento Famiglia
Servizi educativi per l’infanzia, partita l’indagine Istat-Dipartimento Famiglia (foto: pixabay)

Le misure varate dalla Pubblica Amministrazione prevedono la possibilità di scaricare sia le spese di base sia le spese giornaliere. Conservando gli scontrini fiscali, costi come quelli sostenuti per mascherine e tamponi possono essere portati in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi, ottenendo così qualche rimborso non certo trascurabile.

Oppure, si può richiedere l’assegno di maternità concesso dai Comuni e pagato dall’Inps alle mamme prive di agevolazioni, ovvero dei trattamenti previdenziali previsti per i 5 mesi di astensione obbligatoria dal lavoro, o senza lavoro. Si tratta di una prestazione assistenziale dal modesto importo ma che nel corso del 2022 vedrà un sensibile aumento, secondo le decisioni già prese da parte del Dipartimento per le Politiche delle Famiglie.

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In mancanza di alcuna copertura previdenziale o se questa è insufficiente, i destinatari hanno diritto a questa prestazione nei casi di parto, affidamento preadottivo o adozione. È necessario dichiarare un reddito ISEE non superiore a 17.747,58 euro. Secondo la rivalutazione degli Istat sulla base dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, l’assegno di maternità dei Comuni si è attestato a 354,73 euro, rispetto a 348,12 euro nel 2021.

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Per presentare la domanda al Comune di residenza, le famiglie hanno sei mesi di tempo a partire dalla nascita o dall’effettivo ingresso nel nucleo familiare del bambino. La somministrazione ha una durata di cinque mesi ed è possibile cumularla con il concomitante l’Assegno Unico.