Inps: in questo caso 13 mensilità dopo 30 giorni dalla domanda

L’Inps eroga le sue prestazioni in tempi, modi e importi diversi a seconda della condizione del soggetto che le richiede

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Inps (Foto Adobe)

L’Inps è l’ente pubblico che si occupa delle prestazioni di previdenza sociale, quali pensioni, assistenza, malattie etc. Ad esempio, per la certificazione dell’invalidità, necessaria per conseguenti agevolazioni sia in termini economici che lavorativi, esiste un lungo iter da portare avanti con l’Inps. L’ente prende in carico la richiesta del contribuente e, in seguito alla validazione delle carte, convoca una Commissione medica per certificare e riconoscere l’invalidità del soggetto.

Solo tramite questo iter si può ottenere la certificazione di invalidità totale o parziale. In base alla percentuale di invalidità riconosciuta, ci sono differenti livelli di sostegno pubblico. L’invalidità, infatti, può essere di livelli differenti che incidono a loro volta in modo differente sulla qualità di vita. Ed è proprio quest’ultima che l’Inps vuole cercare di garantire.

Inps, novità nel 2022 per chi ha l’invalidità parziale

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Inps (Foto Adobe)

L’arrivo del 2022 porta con sé delle importanti novità in tema di prestazioni assistenziali che i numerosi contribuenti possono ricevere. Difatti, in relazione allo scorso anno, gli importi delle singole indennità hanno subito una variazione migliorativa. Inoltre, chi presenta un’invalidità parziale legata a patologie di varia natura, in talune circostanze può fare richiesta dell’assegno di assistenza.

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L’assegno di assistenza è fondamentale per sostenere le spese, che con la necessità di un’assistenza frequente sono molto alte. Coloro che presentano un’invalidità compresa tra il 74% e il 99% possono richiedere l’assegno mensile di assistenza agli invalidi civili, noto anche come pensione d’invalidità. Questo trattamento viene erogato con cadenza mensile al richiedente disoccupato e nel 2022 ha un importo pari a 291,69 euro al mese. Il limite di reddito personale per presentare istanza all’INPS non deve superare i 5.010,20 euro annui.

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Ogni anno i beneficiari possono ricevere fino a 13 mensilità dell’assegno di assistenza a decorrere dal mese successivo alla presentazione della domanda. Possono inoltrare l’istanza i contribuenti di età compresa tra i 18 e 67 anni regolarmente residenti in Italia, come prevede la Legge n. 118/1971.