Rottamazione ter, Saldo e stralcio: novità per le rate scadute

Nel 2022 potrebbe arrivare un nuovo condono fiscale. Le novità principali sono per le rate scadute della Rottamazione ter e Saldo e stralcio

Cartelle esattoriali
Atti ufficio (Foto Pixabay)

Nuove proroghe e sanatorie fiscali. Il governo, contestualmente alla proroga dello stato di emergenza, ha rimesso mano alla macchina di riscossione. Sembrava di essere in uscita dal tunnel dell’emergenza sanitaria, ed invece no. Quindi potrebbero riverificarsi restrizioni con annessi aggravamenti della condizione reddituale dei contribuenti.

Per questo motivo nella Legge Bilancio 2022 sono state inserite delle modifiche, specialmente per coloro che devono pagare le rate di Rottamazione ter e saldo e stralcio. Si parla di quei contribuenti che, anche prima della pandemia, o durante, hanno accumulato numerosi debiti con il fisco, e per assolverli, hanno fatto richiesta di rateizzazione delle cartelle esattoriali.

Ma le rate sono stabilite dalla legge, quindi esiste uno scadenzario preciso per i pagamenti. A fronte della nuova ondata di emergenza sanitaria, sono stati concessi tempi più dilatati per i pagamenti.

Rottamazione ter e Saldo e stralcio, quali sono le proroghe in arrivo

Cartelle esattoriali
Pixabay

In realtà la Legge di Bilancio 2022 non contempla la possibilità di procrastinare ulteriormente i pagamenti delle rate per i debiti del 2020-2021. Ma il Governo può derogare ed inserire nuovi decreti ad hoc. Per cui è stata approvata la possibilità di concedere a tutte le cartelle emesse fino al 31 marzo 2022, 180 giorni di tempo aggiuntivi perché esse siano pagate in regola.

Leggi anche: Bancomat: con questo errore la carta viene inghiottita

Leggi anche: Colpo Million Day: diventa milionario nella vigilia di Capodanno 

E senza more o sanzioni. Questo implicherebbe un parziale condono o sanatoria, nel senso che sono condonati gli interessi sulle rate scadute. Al momento si attende anche un decreto, caldeggiato da molte parti parlamentari, per una nuova pace fiscale, come quella che è stata fatta per le cartelle esattoriali sotto i 5.000 euro per i debiti riferiti al 2000-2010. Ma per ora non c’è nulla di certo.