Il “Long Covid”, la nuova sindrome psicologica che preoccupa i medici

Il perdurare dello stato di emergenza sta creando disagi al livello psicologico diffusi nelle varie fasce della popolazione. A maggior ragione per chi esce dall’infezione

covid depressione
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Era inevitabile che il perdurare così a lungo di uno stato di emergenza facesse affiorare una maggior instabilità psicologica nella popolazione. All’inizio il monito “andrà tutto bene” era servito a dare forza, ma con le continue altalene, la stanchezza ha facilmente preso il sopravvento. I disturbi sono gli più svariati: da una perdita di interessi, fino a depressione ed eccessi di stati d’ansia.

Il sito auxologico.it, fondato e seguito da un’equipe di medici di esperienza decennale, si è focalizzato sulla sindrome del “Long Covid”, ovvero la ripercussione psicologica di chi è stato contagiato. Innanzitutto c’è da sottolineare l’importanza del contesto sociale, che alla vista o al contatto di un ex infettato, almeno fino a poco tempo fa, quando i numeri erano più esigui, tendeva a rispondere con un atteggiamento di allontanamento o repulsione.

La minaccia del virus è così forte che anche chi è guarito viene guardato con sospetto. Un articolo del sito auxologico.it sottolinea che “in alcuni casi il perdurare dei sintomi può alimentare quel senso di rifiuto a lasciare la propria casa, per paura di esporsi a possibili minacce, anche a fronte della fine del periodo di isolamento forzato”. Il fatto che dopo il contatto con il virus si possano continuare ad avere sintomi quali la tosse, ad esempio, non significa essere contagiosi, ma lo stato d’animo dell’essere stato infettato sovrappone le due cose.

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La paura è il sentimento dominante, che se portata alle estreme conseguenze, rischia di condannare l’individuo all’isolamento sociale. Il senso di incertezza verso il futuro diventa la sensazione dilagante, che secondariamente, può compromettere irreparabilmente la vita sociale e relazionale di un individuo.

Non si sa ancora molto su questo peculiare fenomeno, il Long Covid, ma i medici dicono che come per tutte le altre esperienze traumatiche, come è stato il Covid per molti, occorre qualche tempo affinchè si riesca a percepire di nuovo un senso di equilibrio, e nei casi più acuti, un aiuto da parte di uno specialista.