Cashback, sapete come è finita per i furbetti?

I furbetti del Supercashback pare abbiano avuto la meglio. Sono stati effettuati i pagamenti, e c’è chi se ne vanta

Cashback
Acquisto con carta (Foto Adobe)

Il Cashback è stato concluso anzitempo per volere del governo Draghi, che prima lo ha sospeso, e poi cancellato definitivamente per destinare altrove le risorse economiche stanziate. Di per sé non era una cattiva strategia di lotta all’evasione fiscale attraverso gli incentivi alle transazioni tracciate, ma chi lo ha ideato probabilmente lo ha fatto troppo in fretta, tralasciando delle opzioni.

Infatti, quando un meccanismo è pieno di buchi basta individuarne uno ed infilarcisi con tutte le scarpe. Questo è successo con il cashback, o meglio, con il Supercashback, il premio da 1.500 euro ai primi 100.000 che avevano effettuato il numero maggiore di transazioni.

Attenzione, non è importante l’importo (anche giustamente, non è una gara a chi è più ricco), ma il numero di transazioni, a cui non è stato mai destinato un importo minimo per entrare a far parte del cashback.

Questa è una delle prime lamentele, specialmente da parte degli esercenti, a cui a volte venivano richieste 10 transazioni per un pagamento di 10 euro. Ma non ci sono state effettive conseguenze per i “furbetti” del cashback.

I furbetti del cashback hanno vinto

cashback
(pixabay)

Quindi, nonostante le polemiche e le proteste (i 1.500 euro sono molto ambiti) il governo non ha fatto nulla per invalidare le microtransazioni evidentemente finalizzate ad ottenere più punti nella lista del Supercashback.

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I punti maggiormente presi d’assalto sono le pompe di benzina self service o in generale le transazioni che non richiedono l’intervento di un’altra persona. Lì i “furbetti”, per un carico di benzina da 20 euro potevano effettuare anche 20 transazioni da un euro. Immaginando questo meccanismo portato avanti per 6 mesi è facile intuire come sia stato facile per alcuni arrivare alle transazioni più numerose tra la lista dei 100.000.

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I pagamenti sono arrivati entro il 30 novembre, e come si legge su delle conversazioni web, come ad esempio Forum Italia, i “furbetti” del cashback hanno ricevuto i 1.500 euro e sono orgogliosi di esserci riusciti. Dichiarano apertamente che addiritura “senza le microtransazioni ai distributori non ci sarebbero mai riusciti”.