Stangata pensioni: ecco chi dovrà ridare soldi all’INPS

Brutte notizie in arrivo per tutti coloro per questi pensionati. Saranno tutti costretti a rimborsare l’Inps

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In Italia sono milioni le persone che percepiscono la pensione e, tra questi, c’è anche chi la percepisce o l’ha percepita indebitamente.

L’INPS, da oggi in poi, può richiedere indietro la cifra, al netto delle imposte. A stabilirlo lo stesso Istituto con la circolare 174/2021 in cui spiega anche come procederà al recupero delle somme indebitamente erogate, mettendo la parola fine a un caso interpretativo sull’indebito pensionistico e retributivo.

Pensioni, ecco chi dovrà ridare i soldi all’INPS

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L’articolo 2033 del Codice Civile recita: “Chi ha eseguito un pagamento non dovuto ha diritto di ripetere ciò che ha pagato. Ha inoltre diritto ai frutti e agli interessi dal giorno del pagamento, se chi lo ha ricevuto era in mala fede, oppure, se questi era in buona fede, dal giorno della domanda. Salvo i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni”.

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Proprio tenendo conto di questo articolo del Codice Civile che l’INPS procederà al recupero delle somme erogate e dunque anche tassate, ma al netto delle imposte, recependo così un apposito articolo del Tuir. Per calcolare quanto dovrà essere restituito bisogna tenere conto che il netto sarà calcolato sull’aliquota media ottenuta rapportando ritenute e addizionali. Il reddito imponibile invece su base annuale dell’importo lordo.

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Coloro che dovranno restituire il denaro saranno contattati con apposito documento di comunicazione di restituzione dell’indebito. Nella comunicazione troveranno sia l’importo lordo che quello netto, ossia quello che dovrà poi di fatto essere restituito.

Durante l’azione l’Inps procederà come sostituto di imposta, recuperando le ritenute fiscali con un credito al 30% delle somme nette ricevute. La modalità di restituzione si applica soltanto alle posizioni che al 19 maggio 2020 ancora non erano state definite.