5G, arriva la svolta: così fa bene all’ambiente. Lo studio

Svolta clamorosa sulla tecnologia 5G: secondo un studio recente ci potrebbero essere dei fattori positivi per l’ambiente. Ecco perché

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In questi mesi si è parlato tantissimo di 5G, la tecnologia annunciata da tempo per il nostro paese che ha catturato le attenzioni di tutti gli italiani. E non sempre per evidenziare aspetti positivi. Infatti sono state tantissime le critiche che hanno accompagnato soprattutto il periodo della pandemia, con tante bufale che in tanti casi hanno davvero superato ogni immaginazione. Come del resto su tanti temi in periodo di pandemia.

Senza voler entrare nel dettaglio su quest’insieme di tecnologie di telefonia mobile, caratterizzata per degli standard definiti appunto di quinta generazione come evoluzione della 4G/IMT-Advanced, ci limitiamo in questa sede a raccontare la scoperta fatta dagli esperti Ericsson. Uno studio che potrebbe segnare una svolta epocale.

Infatti si parla di vantaggi in termini di risparmio di emissioni se questa tecnologia viene usata in modo corretto. Una possibilità che potrebbe portare addirittura a salvare le sorti del nostro pianeta. Vediamo come si arriverebbe a ridurre le emissioni di Co2 nell’ambiente.

5G, ecco come si ridurrebbero le emissioni nell’ambiente

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Lo studio condotto dai ricercatori di Ericsson parla di utilizzo corretto della tecnologia 5G e di possibilità di riduzione di milioni di tonnellate di Co2 nella sola area europea. Per arrivare a questo ci sarà bisogno di aumentare questa tecnologia in settori nevralgici come quelli del carbonio e dell’energia del trasporto dell’edilizia e dell’industria manifatturiera. Il responso mostrato dalla ricerca è incredibile, quasi da non credere.

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Infatti si parla di una forbice che va da 55 e 170 milioni di tonnellate di Co2 non immesse nell’ambiente ogni anno. Con un risparmio, se così si può dire, che potrebbe essere paragonato al ritiro dalla circolazione di 35milioni di auto inquinanti. L’uso ottimale della risorsa potrebbe addirittura arrivare ad una riduzione delle emissioni del 20%.

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Praticamente quanto a quelle prodotte da Italia e Spagna insieme. Insomma, dalla ricerca pare che le immissioni possano essere considerevolmente ridotte grazie alla connettività fissa e mobile. Anche grazie allo sviluppo di nuovi generatori per produrre energia rinnovabile.