Pensioni, allarme Inps: beffa per chi è nato in quest’anno

L’Inps lancia l’allarme sulle pensioni: a causa di un vuoto contributivo sono milioni gli italiani che rischiano di andarci a 75 anni

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Il tema delle pensioni resta al centro delle attenzioni nel nostro paese, con la riforma attesa ormai da mesi. E che ha portato allo scontro le varie correnti politiche che sembrano non accordarsi su quella che potrebbe rappresentare una svolta storica per il mondo del lavoro. Per il governo questo appare il nodo più difficile da sciogliere, e sul quale pare si debba ancora lavorare per arrivare ad una soluzione che possa accontentare le parti in causa.

Con gli interessi dei lavoratori che dovrebbero alla fine prevalere su tutto, anche sulle questioni politiche spesso portate avanti solo per creare ostruzionismo e consensi elettorali. A peggiorare ancora di più la situazione e a rincarare la dose sullo scontento generale c’è stato l’allarme lanciato da Tito Boeri, presidente dell’Inps.

Si parla ovviamente di età pensionabile e di rischio concreto per milioni di italiani di arrivarci all’età di 75 anni. Una possibilità che appare concreta ed assolutamente da evitare, anche con delle misure correttive da prendere subito. Ecco chi rischia di più.

Pensioni, l’allarme dall’Inps: rischio di andarci a 75 anni

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Uno dei rischi maggiori in tema di pensioni riguarda una classe ben precisa di lavoratori. Il presidente dell’Inps Tito Boeri ha lanciato un forte allarme, spiegando che a provocare questo disastro per alcuni lavoratori sarebbe l’assenza di continuità contributiva. Generata dalla disoccupazione giovanile che per anni ha rappresentato un grandissimo problema ancora oggi mai superato del tutto.

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Ma chi sono i soggetti che più di tutti rischiano il pensionamento a 75 anni? Boeri è stato lapidario: si parla della classe 1980, quella maggiormente martoriata nel mondo del lavoro. Parliamo di 40enni non più troppo giovani per essere assunti e non troppo vicini all’età pensionabile. Obiettivo che senza contributi difficilmente si troverà.

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Uno studio dell’Inps ha confermato questa brutta notizia che riguarda milioni di lavoratori, con il vuoto contributivo che porterebbe alla pensione dai due ai cinque anni dopo il raggiungimento dei 70 anni.