Bonus spesa, in quali comuni è attivo e come fare domanda

Previsto dal Sostegni e dal Sostegni-bis, il bonus spesa è rivolto ai cittadini con Isee basso come contributo al nucleo familiare

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Il Covid ha creato una forte contrazione dei consumi. In parte a causa delle chiusure, che non permettevano in alcun modo di fare acquisti se non online, in parte per una crisi economica che necessiterà tempo per ridursi. Le famiglie italiane si sono impoverite, ed a questo corrisponde necessariamente un minor investimento nei consumi.

Per ovviare questa situazione, è stato introdotto il bonus spesa, già avviato dal precedente governo Conte e poi riconfermato da Draghi. E’ stato inserito nel Decreto Sostegni, poi riadattato nel Sostegni-bis, ma nella prassi ancora in pochi riescono ad usufruirne.

Il problema è che il bonus non viene erogato direttamente dallo stato al cittadino, ma passa per gli enti locali, ovvero i comuni. Per il 2021 sono stati stanziati 500 milioni di euro, ma le ripartizioni sono al livello comunale.

Ogni famiglia può ottenere da un minimo di 100 euro ad un massimo di 500 euro. La discrepanza dipende dall’Isee e dal numero di componenti del nucleo familiare.

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Bonus spesa, quali bandi comunali sono disponibili

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Come già accennato, le risorse stanziate dai decreti Sostegni vengono in prima battuta destinate ai comuni, con redistribuzioni differenti in base al numero di abitanti ed all’impatto della crisi economica sugli enti. A seguire, ogni istituzione locale mette a bando le risorse disponibili fino al esaurimento scorte.

Per ora i bonus spesa sono attivi a Torino, Lecce e Bologna. Il governo afferma che presto verranno aperti i bandi anche nelle altre città. La piattaforma dovrebbe essere aperta entro il 30 novembre.

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Per richiedere il bonus spesa si deve accedere alla piattaforma comunale ed inserire la richiesta con Isee e numero di componenenti familiari.