Svolta contro la pandemia: in arrivo la pillola anti-Covid

Potrebbe arrivare presto sul mercato la pillola anti – covid: la Merck ha infatti chiesto l’autorizzazione alla Fda dell’antivirale

(Pixabay)

Potrebbe essere la svolta contro la battaglia al Covid -19 il farmaco molnupiravir, il primo antivirale proposto per il trattamento dell’infezione da lieve a moderata negli adulti.

Il farmaco, da assumere per via orale, viene proposto per il trattamento di Covid-19 da lieve a moderato negli adulti a rischio di progressione verso forme gravi e ricovero.

Molnupiravir, la prima pillola contro il Covid -19

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La Merck, società farmaceutica americana, ha chiesto alla Food and Drug Administration (Fda) di approvare, attraverso un’autorizzazione di emergenza, l’uso del farmaco molnupiravir, comunemente denominato “pillola Merck”.

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Se la Fda dovesse dare il via libera, il farmaco sviluppato da Merck & Co insieme alla Ridgeback Biotherapeutics, rappresenterebbe uno sviluppo importante nella lotta contro la pandemia e permetterebbe di ridurre le forme gravi della malattia.

La richiesta alla Fda è stata fatta a seguito dei risultati positivi di uno studio clinico di fase 3 (su 775 pazienti), secondo cui il medicinale, se somministrato nelle fasi iniziali dell’infezione, permetterebbe di dimezzare il rischio di ricoveri e decessi in pazienti adulti a rischio.

La Merck & Co insieme alla Ridgeback Biotherapeutics ha affermato che il team si è mosso con un’urgenza senza precedenti per combattere la pandemia da Covid-19 presentando la domanda per molnupiravir alla Fda dopo 10 giorni la ricezione dei dati sulla sua efficacia.

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“Non vediamo l’ora di lavorare con la Fda sulla revisione della nostra domanda”, ha commentato Robert M. Davis, amministratore delegato e presidente di Merck. La presentazione alla Fda “è un passo fondamentale verso la disponibilità di molnupiravir per le persone che potrebbero beneficiare di un farmaco antivirale orale che può essere assunto a casa poco dopo la diagnosi di Covid-19”, ha aggiunto Wendy Holman, Ceo di Ridgeback Biotherapeutics.

In attesa del responso della Fda la Merck ha già avviato la produzione del farmaco: prevede di “produrre 10 milioni di cicli di trattamento entro la fine del 2021”.