Record di domande per l’assegno ponte per i figli, 250 mila richieste

Sono state quasi 250 mila le richieste per poter usufruire del cosiddetto assegno ponte per i figli che è stato pensato come ammortizzatore in previsione dell’arrivo del famoso assegno unico e universale che arriverà nel 2022

Record di domande per l'assegno ponte per i figli, 250 mila richieste
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L’assegno familiare arriverà nel 2022 ma è stato ora reso disponibile il cosiddetto assegno ponte per i figli o temporaneo richiedibile da luglio.

A poter usufruire di questa misura di sostegno sono i genitori di figli minorenni che non hanno già un assegno per il nucleo familiare. Possono quindi richiederla gli autonomi, i professionisti, chi ha una partita IVA, i disoccupati che non percepiscono nessuna indennità e chi non ha un reddito familiare derivante principalmente da lavoro dipendente o simili. È interessante notare come i numeri siano stati da subito molto elevati, con quasi 250 mila richieste già pervenute.

Assegno ponte per i figli: prove generali di assegno familiare

Record di domande per l'assegno ponte per i figli, 250 mila richieste
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Potremmo definirlo come la prova generale per il prossimo assegno unico e universale per le famiglie che entrerà ufficialmente in vigore il primo gennaio 2022. Questa misura temporanea è stata accolta molto favorevolmente e fotografa una realtà familiare molto spesso in debito di ossigeno.

Guardando i numeri arrivati all’INPS si nota come circa metà delle richieste, il 47,3%, arrivi da famiglia che hanno un solo figlio minore mentre più del 60% di chi ha fatto domanda ha un ISEE inferiore a 10 mila euro. Come per altre misure di questo tipo, l’importo dell’assegno varia in base ai fattori che contribuiscono al calcolo dello ISEE.

L’ISEE massimo per cui si può richiedere il sostegno è i 50mila euro. In questi casi l’assegno arriva a 30 euro in caso di due figli e a 40 euro in caso di tre figli. Le famiglie che invece si trovano in situazione di necessità e che hanno quindi un ISEE inferiore a 7mila euro possono percepire 167 euro per ogni figlio, con un incremento del 30% dal terzo figlio in poi.

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Per non perdere gli arretrati occorre fare domanda entro la fine di settembre. Dall’INPS fanno sapere che sono già in fase di erogazione i primi 17mila segni.