Il Bonus Artigiani va inserito nella dichiarazione dei redditi?

L’AdE pubblica Faq per spiegare meglio ai contribuenti come funzionano i bonus e quali obblighi richiedono, tra cui quelli fiscali

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Nella dichiarazione dei redditi è presente uno specifico quadro, RS, riferito agli aiuti di stato, che sono soggetti a tassazione. In virtù del Decreto Sostegni-bis, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una Faq per spiegare meglio ai contribuenti quali bonus vanno inseriti e quali no.

La linea governativa si propone una semplificazione del sistema tributario, sia al fine dello snellimento delle pratiche, che di una maggiore comprensione e quindi controllo da parte del contribuente.

Con l’articolo 1-bis del decreto Sostegni-bis, viene abrogato il rispetto dei limiti imposti dall’Unione europea per la detassazione di bonus e contributi a fondo perduto. Da ciò ne consegue che il governo italiano può autonomamente adottare le misure di contrasto alla crisi economica basate sulla defiscalizzazione.

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Bonus artigiani e commercianti

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In particolare, l’Agenzia delle Entrate ha sciolto i dubbi sul contributo a fondo perduto di 600 euro destinato a artigiani e commercianti che versano in condizioni di difficoltà. I soggetti beneficiari del sostegno non sono tenuti ad inserire nella dichiarazione dei redditi il bonus.

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Questo provvedimento è reso esplicito nella Faq dell’Agenzia delle Entrate pubblicata il 28 luglio 2021. La misura a vantaggio dei professionisti si va a sommare ad altri supporti economici inseriti nel secondo decreto sostegni del governo Draghi. La semplificazione delle procedure passa in buona parte attraverso la delega al digitale per il sistema di dichiarazione dei redditi.