In Indonesia i bambini continuano a morire a causa del Covid

A causa del Covid ha registrato il più alto tasso di mortalità infantile al mondo

Una delle poche certezze che il mondo scientifico aveva, nell’affrontare una pandemia strana e drammatica come questa, è che il Covid non fosse tutto sommato un virus pericoloso per la fascia più giovane della popolazione.

Invece, le recenti morti che hanno colpito l’Indonesia, sembrano far vacillare anche questa certezza. La nazione infatti ha visto morire a causa del Covid centinaia di bambini, quasi tutti sotto i cinque anni di età. Un numero altissimo che secondo alcuni esperti, è coinciso con l’arrivo della variante delta nel paese. Molti analisti sostengono che un tasso di mortalità infantile così alto legato al Covid, dipende soprattutto dai numeri utilizzati dai ricercatori indonesiani per fare questo raffronto. Nella nazione scarseggiano i test così come i vaccini e non vi sono statistiche affidabili per monitorare in modo adeguato l’andamento della curva epidemiologica. Senza dimenticare il fatto che parliamo di un paese con standard igienico-sanitari molto bassi all’interno degli ospedali, e anche questo potrebbe rappresentare un’aggravante per chi si ammala di Covid al punto da essere ricoverato.

La società di pediatria della nazione ha pubblicato dei dati che non possono che far riflettere: attualmente i bambini rappresentano il 12 per cento dei contagi complessivi, e risultano in costante aumento rispetto ai mesi precedenti. Della vicenda si è occupato anche il Times, che interpellato alcuni scienziati per comprendere a cosa siano dovute queste morte infantili causate da un virus che in Occidente risulta praticamente innocuo nella stessa fascia di età del contagio. Molti scienziati al quotidiano americano hanno risposto spiegando come molto probabilmente la maggior parte di queste vittime aveva delle condizioni di salute pregresse gravi, come ad esempio malnutrizione diabete,, due piaghe che i bambini che crescono in Indonesia conoscono molto bene. Da non sottovalutare inoltre quanto la nazione sia indietro nel programma di vaccinazioni, considerato inoltre che fino ad adesso non erano previsti vaccini per chi aveva meno di diciotto anni di età.

A fronte di queste morti, il governo ha deciso di tornare indietro sui suoi passi e da pochi giorni in Indonesia, si è deciso di vaccinare anche la fascia di popolazione che va dai 12 ai 18 anni. 

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E questa è forse l’unica soluzione possibile considerato che gli ospedali del luogo hanno ormai da tempo raggiunto il loro punto di saturazione. Secondo Yasir Arafat, consigliere sanitario di Save The Children in Asia, gli ultimi giorni hanno semplicemente portato alla conoscenza dell’opinione pubblica un dramma che va avanti da mesi: “Finora i bambini sono stati le vittime nascoste di questa epidemia, ma non è più così. Ci sono Paesi come l’Indonesia che stanno registrando numeri record di bambini uccisi dal virus, ma al tempo stesso vediamo un aumento allarmante di bambini che non ricevono vaccinazioni e servizi nutritivi di routine, che sono fondamentali per la loro sopravvivenza. Questo dovrebbe far suonare un campanello d’allarme”.