Vinti i 1.500€ del cashback? Non esultare ancora, c’è un rischio

Nemmeno chi ha da tempo ipotecato il super premio del cashback può sentirsi sicuro: ecco perché e cosa può succedere a breve 

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Paradiso, purgatorio e inferno. Un po’ come lo schema dantesto, il concorso relativo al cashback vede esattamente tre gruppi virtuali in questo momento. Da una parte c’è chi ha da tempo ipotecato i 1.500 euro del super premio, dall’altra chi invece è divorato dall’ansia poiché è appeso a un filo e scoprirà soltanto tra pochi giorni il proprio rendimento.

Nel mezzo, invece, ci sono tutti coloro che, senza patemi, si sono semplicemente aggiudicati i 150 euro del rimborso basico. E magari lo hanno fatto per più carte in famiglia, assicurandosi comunque un tesoretto da 300-450 euro tutt’altro che scontato soprattutto di questi tempi. Adesso restano dunque le ultimissime ore prima della classifica ufficiale, per poi darsi appuntamento direttamente nel 2022 quando, probabilmente, cambieranno un po’ di regole per eliminare una serie di gravissime falle del sistema.

Controlli Cashback, a rischio centinaia di transazioni 

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E a tal proposito, attenzione a quel che potrebbe succedere in questi prossimi 5 giorni. Perché se i primi sono serviti per calcolare in definitivo tutte le operazioni avvenute su scala nazionale, gli ultimi potrebbero invece rivelarsi necessari per tutti i controlli promessi dal Ministero dell’Economia. Ciò significa che chi bazzica nella parte alta media o alta della classifica ma ha agito in maniera piuttosto discutibili, rischia di vedersi perdere centinaia di operazioni per poi crollare addirittura fuori dalla zona vincente.

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“Le operazioni non ritenute congrue verranno stornate, hanno infatti promesso le Istituzioni in tempi non sospetti. Nella black-list ci sono coloro che hanno assaltato i vari distributori di carburante, chi ha effettuato micro-transazioni anche di 10, 20 e 50 centesimi e chi ha accumulato una marea di interventi in uno stesso negozio probabilmente amico nell’arco di 24 ore.

Questi, nonostante il dato finale, sono tutt’altro che certi del super-premio. Per loro c’è piuttosto ‘un’affilatissima spada di Damocle che può cadere da un momento all’altro, senza lasciarli scampo.