Superbonus, lo Stato allarga la platea dei beneficiari: le ultime

Il Superbonus cambia. In attesa dell’ufficializzazione delle nuove misure, sembra che lo Stato voglia allargare la platea dei beneficiari

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Il Recovery plan ha stabilito la cifra finale per il Superbonus: 18 miliardi di stanziamento per il 2021. Lo ha confermato il Premier Mario Draghi in Parlamento, aggiungendo che per ora non si può fare di più. Da parte di alcune fazioni parlamentari si richiede che l’investimento venga prorogato fino al 2023, ma per il momento si deve aspettare.

Nel frattempo, se le attese sono confermate, a metà maggio verranno inserite nuove norme sulla regolamentazione del Superbonus. L’obiettivo è quello di allargare la platea dei beneficiari, consentendo ad un numero maggiore di persone ed aziende di usufruire di questo incentivo.

Per il mese di maggio si attendono anche le tranche di ristoro per le aziende, con una cifra prevista pari a 22 miliardi di euro. La novità consiste nel doppio binario di indennizzo. L’impresa potrà scegliere se accedere al ristoro sulla base della perdita del fatturato o sul criterio dei costi fissi. Nella prima opzione si potranno ricevere le somme riconosciute in tempi brevi; nella seconda, costi fissi, l’ammontare dell’indennità potrebbe essere superiore, ma con tempi più dilatati di erogazione.

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Le novità sul Superbonus

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Il Ministero della Transizione Ecologica chiede di poter far rientrare nel Superbonus anche tutti coloro che hanno in sospeso la domanda per il condono di un abuso edilizio.

In questo modo, non si bloccherebbero i lavori per l’intero condominio. Ma è necessario inserire una clausola: se il nulla osta per la sanatoria sull’abuso dovesse essere rifiutata, salterebbe l’intero incentivo.

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Questa richiesta viene accompagnata da altre istanze per la semplificazione burocratica e di accesso al Superbonus. In risposta a questi quesiti il premier ha dichiarato che per il Superbonus si interviene “Con importanti semplificazioni per agevolare la sua effettiva fruizione”.