Covid, nuovo accordo sul coprifuoco: a maggio potrebbe cambiare tutto

Con un nuovo ordine del giorno, il governo si riserva la possibilità di poter rivedere a maggio il coprifuoco. 

Il governo ha approvato un documento, al termine di una lunga trattativa portata avanti dal Ministro Federico d’Inca, che impegna formalmente l’esecutivo guidato dal premier Draghi, a riservarsi di valutare “sulla base dell’andamento del quadro epidemiologico oltre che dell’avanzamento della campagna vaccinale, l’aggiornamento delle decisioni prese” di poter ad esempio ridiscutere il tema del coprifuoco. La questione degli ultimi giorni, che ha creato non poche tensioni all’interno della maggioranza di governo, riguarda il fatto che l’orario del coprifuoco sia rimasto invariato.

La Lega chiedeva ad esempio che questi fosse posticipato, richiesta che però al momento è stata rimandata al mittente da Draghi. In questo nuovo documento invece, il premier sembra essere ritornato sui suoi passi. 

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Il governo valuta la possibilità di rivedere il coprifuoco, la soddisfazione di Salvini

Una scelta che il segretario del Carroccio Matteo Salvini ha commentato positivamente: “Una scelta comune che fino a ieri sembrava impossibile, invece ci abbiamo messo tutta la buona volontà”. L’ex Ministro dell’Interno ha poi aggiunto che questo nuovo ordine del giorno rappresenta chiaramente una vittoria del centrodestra, che aveva fatto di tutto nei giorni scorsi per convincere Draghi a riconsiderare la posizione sul coprifuoco. Anche perché, come rimarcava nei giorni scorsi la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, il coprifuoco “è una misura illegittima, inutile, devasta le imprese e massacrerà il turismo. Chiediamo che venga abolito e non accetto la riformulazione”. 

Coprifuoco, Renzi: “È ovvio che vada rivisto”

Anche Matteo Renzi si è espresso negativamente sulla questione: E’ ovvio che vada rivisto il coprifuoco delle 22. Lo sanno tutti e privatamente lo dicono tutti: così non ha senso. Dunque, nei prossimi giorni andrà tolto o l’orario prolungato”. Secondo il segretario di Italia Viva, sbaglia chi ancora si dimostra irremovibile sulla possibilità di posticipare il coprifuoco in quanto sarebbe un vero e proprio regalo alla destra. Una fermezza che secondo Renzi è dettata da una strategia sbagliata e controproducente: Pensano, cioè, che – provocandolo sul coprifuoco – Salvini cada nel tranello e reagisca d’impulso, uscendo dalla maggioranza. Ma Salvini non ci pensa neppure, la lezione dell’estate 2019 gli è bastata e avanzata”.

Anche nel partito democratico vi sono diversi esponenti che concordano con la tesi di Renzi. In una dichiarazione rilasciata all’Ansa, il senatore dem Andrea Marcucci ha infatti dichiarato che anche a suo parere sarebbe auspicabile, analizzando i dati sull’andamento dei contagi di maggio, fare tutto il possibile affinché il coprifuoco venga superato. 

Coprifuoco e restrizioni Covid, una prima verifica sul tema si terrà a metà maggio

La prima verifica sul tema da parte del governo dovrebbe avvenire in un periodo compreso tra il 10 e il 14 maggio, analizzando e valutando in primo luogo le conseguenze delle riaperture previste nella data del 26 Aprile. Non tutti invece, all’interno del Comitato Tecnico Scientifico, sono favorevoli a questa soluzione. Uno dei suoi componenti, Sergio Abbrignano, ammette in primo luogo che non esiste “nessun dato scientifico su cosa voglia dire tenere i locali un’ora in più aperti”. 

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Ritiene però che che allungare in questo momento l’orario del coprifuoco comporterebbe il serio rischio di contribuire a una maggiore diffusione del virus e dunque dei contagi. Il governo confida molto nel fatto che, continuano ad aumentare il numero della popolazione che si è già vaccinata, a maggio si potrà tenere più facilmente sotto controllo la curva epidemiologica.