Bonus Inps, aperta la procedura per 2.400 euro a fondo perduto

Bonus Inps da 2.400 euro: aperta la procedura per farne richiesta. Scopriamo a chi spetta e come presentare la domanda per ottenerlo.

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Banconote (Pixabay)

Il bonus Inps che prevede l’erogazione una tantum di 2.400 euro a fondo perduto è finalmente a disposizione dei cittadini. L’Italia a causa dell’emergenza sanitaria ha visto diventare sempre più profonda anche la crisi economica a essa strettamente legata. Con tanti settori in grave difficoltà, tra questo quello turistico.

Purtroppo da oltre un anno i numeri legati al turismo sono crollati vertiginosamente. Per questo motivo il Governo ha previsto questa misura per una lunga serie di lavoratori appartenenti proprio a questo comparto. Scopriamo insieme a chi spetta il bonus Inps e come richiederlo.

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Bonus Inps: a chi spetta e come richiederlo

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Banconote (Pixabay)

Sono tante le categorie che possono richiedere il bonus Inps da 2.400 euro. Per presentare la domanda basta visitare il sito dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e compilare l’apposito form.

Ecco tutte le categorie che possono ottenere il bonus:

  • dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali, compresi i lavoratori in somministrazione. Devono aver cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019;
  • dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione appartenenti ad altri settori, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto;
  • i lavoratori intermittenti che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate lavorative. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto;
  • i lavoratori autonomi occasionali privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del presente decreto.

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  • i lavoratori incaricati alle vendite a domicilio iscritti alla Gestione separata, con reddito nel 2019 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro e titolari di partita IVA attiva e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, che siano titolari nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, di durata complessiva pari ad almeno 30 giornate e che non abbiano, alla data di entrata in vigore del decreto, di pensione e di rapporto di lavoro dipendente;
  • i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri dal 1° gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del decreto, con un reddito riferito al 2019 non superiore a 75.000 euro.