Aumento il numero dei migranti minorenni non accompagnati tra Messico e USA

Sono minori non accompagnati parte dei migranti che scappano dalle violenze, dal Messico in giù, in cerca di un futuro, ma sono spesso bloccati in centri di detenzione sovraffollati, non rispettosi di alcuna norma anti-covid. 

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El Salvador, Guatemala e Honduras, sono le tappe da cui sempre più minori partono per cercare asilo negli Stati Uniti. Ciò che aggrava la situazione nel passaggio del confine è l’aumento di minori non accompagnati: solo a marzo si contano 18.890 bambini e adolescenti che hanno avuto accesso agli Stati Uniti.

Il viaggio non è Itaca, ma il percorso che si attraversa, ed è soprattutto questo ad allarmare l’Organizzazione Internazionale Save The Children che ha rilevato un aumento di minori non accompagnati che cercano di superare il confine, identificati da gennaio a marzo con 18.000 unità in più. Questo segue alle nuove politiche di apertura sulla migrazione che polarizzano in modo evidente la distanza di visione tra Biden e Trump in materia.

“Il viaggio sta diventando sempre più pericoloso in quanto stanno arrivando in Messico attraverso rotte non sicure per evitare i controlli dell’immigrazione” racconta il Direttore dei programmi Save The Children, Jorge Vidal Arnaud “La situazione sta diventando critica: le strutture allestite dal governo o dalla società civile in diverse parti del Paese si stanno riempiendo e rischiano di diventare sovraffollate.”

Tra i rischi storici per i minori che attraversano questo viaggio per scappare dal reclutamento forzato, violenza ed abusi, si aggiungono questioni contestuali, come il contagio da Covid-19. Si scappa anche per le conseguenze degli impatti climatici, come lo tsunami. Si cerca di porre fine al passato per segnare nuovi inizi, migrando: Susanna, 10 anni che racconta di voler diventare un insegnate dopo che l’uragano le ha distrutto casa, e Marta, 35 anni, che cerca a tutti i costi di scappare dal Messico, ma soprattutto dalle violenze che hanno segnato il suo rapporto coniugale ed anche i suoi figli”

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Solo la politica può riconoscere gli effettivi diritti dei minori attraverso un iter legislativo idoneo a riconoscere il diritto alla salute e alla crescita dei minori costretti a scappare in condizioni inaccettabili. Per ora il Messico ha approvato una legislazione per dare maggiore protezione ai minori migrantche prevede il divieto di separazione delle famiglie e di detenzione da parte delle autorità preposte all’immigrazione e l’obbligo di fornire protezione e alloggio adeguati durante la risoluzione della loro situazione.