Medici senza frontiere, appello all’OMS per rifornimento di insulina di alta qualità

Medici senza Frontiere lancia l’allarme sulla scarsità di dosi di insulina nei paesi a basso e medio reddito. 

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Medici senza Frontiere si rivolge all’OMS con un appello urgente per aumentare le quantità di insulina di qualità in circolazione.

Bisogna fare un passo indietro. L’insulina, farmaco salvavita contro il diabete, è stata brevettata nel 1921, 100 anni fa. Ad oggi i produttori di insulina sono solamente tre: Eli Lilly, Novo Nordisk e Sanofi.

Come fossero una forma di cartello, i tre produttori aumentano i prezzi dell’insulina contemporaneamente, eludendo una possibilità di concorrenza sul mercato. MSF sottolinea come, nello spirito di rendere questo farmaco accessibile, i ricercatori che nel 1921 hanno scoperto l’insulina hanno venduto il brevetto ad 1 dollaro.

“Per soddisfare la crescente domanda globale e garantire che questo farmaco salvavita sia prontamente disponibile per le persone che ne hanno bisogno, l’OMS deve lavorare urgentemente per garantire la qualità di più fonti di produzione di insulina“. – Helen Bygrave, consulente campagna di accesso ai farmaci MSF –

L’ingresso nel mercato di produzione dell’insulina di altre aziende permetterebbe un abbattimento del prezzo ed una maggior accessibilità per i consumatori finali. L’OMS nel 2019 ha lanciato un programma di prequalificazione per consentire l’accesso ad altre fonti di produzione di insulina. Ma da allora nessuna azienda è stata ancora approvata.

Il risultato: una parte della popolazione a basso reddito raziona le dosi di insulina mettendo in grave rischio la propria salute.

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Lo scenario futuribile

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“Oggi milioni di persone in tutto il mondo non hanno accesso all’insulina per controllare il diabete e, guardando al futuro, si prevede che il fabbisogno globale di insulina aumenterà, in gran parte a causa della crescita del diabete di tipo 2 nei paesi a basso e medio reddito.” – Helen Bygrave, MSF –

Le stime riportano che entro il 2051 il numero di individui affetto da diabete aumenterà del 51%, con una rilevante crescita in Africa (143%).

Brian Nyagadza, coordinatore MFS per lo Zimbabwe: “Come medico, è scoraggiante vedere come nonostante l’insulina abbia un secolo di vita, per molte persone procurarsela sia ancora un percorso ad ostacoli.”

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A fronte della crescita stimata del diabete, malattia cronica e progressiva, la produzione di insulina di alta qualità deve aumentare. In caso contrario, ad essere danneggiata sarà la fetta della popolazione mondiale che subisce maggiormente gli svantaggi della povertà.