Telegram, scoperti canali che vendevano vaccini Covid

La Guardia di Finanza ha fatto chiudere alcuni canali Telegram in cui venivano venduti falsi vaccini per il Covid mettendo in contatto gli utenti con siti nel Dark Web.

Telegram, scoperti canali che vendevano vaccini Covid
Telegram, scoperti canali che vendevano vaccini Covid (foto: pixabay)

Svelato mercato sottobanco di falsi vaccini Covid su Telegram. Gli amministratori dirottavano le richieste dei possibili clienti su siti nel Dark Web in cui poi avveniva la vendita.

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Telegram, attenzione ai finti vaccini

Telegram, scoperti canali che vendevano vaccini Covid
Telegram, scoperti canali che vendevano vaccini Covid (foto: pixabay)

L’idea di potersi immunizzare contro il Covid prima di quanto previsto fa gola a molti e, di conseguenza, sono sorti ovunque nel Web siti che cercano di capitalizzare su questa situazione. Si tratta, è facile intuirlo, di siti illegali che vendono vaccini finti. La Guardia di Finanza ora ha scoperto e fatto chiudere alcuni canali Telegram, che sembra diventata la nuova sede preferita per molte truffe e comportamenti illeciti di varia natura.

La creatività dei malviventi stavolta si è spinta oltre la semplice offerta di prodotti contraffatti. Nei gruppi Telegram scoperti dai Finanzieri, infatti, venivano pubblicizzati siti del Dark Web in cui si potevano acquistare singole dosi a 155 euro l’una o comodi pacchetti con ben 800 dosi a 20mila euro. Nei gruppi Telegram, alcuni dei quali contavano molte migliaia di utenti, erano anche espresse chiaramente le modalità di spedizione delle dosi, per creare un’ulteriore patina di realtà per un prodotto che, sottolineiamo, era comunque finto.

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La spedizione, quindi, avveniva in sicurezza e con il tracciamento, utilizzando contenitori in grado di mantenere le basse temperature che mantengono in vita il vero vaccino. Come per altri prodotti venduti nel Dark Web, il pagamento doveva avvenire tramite criptovalute.

Ora, la Guardia di Finanza sta cercando di rintracciare se i vaccini messi in vendita siano stati prodotti in qualche laboratorio illegale, se siano il prodotto di qualche furto o se, come si suppone, non siano solo prodotti contraffatti che rischiano di essere non solo inutili per la lotta alla pandemia ma anche pericolosi per la salute di chi se li inietta.