Pensioni, arriva un’importante novità dell’Inps: i dettagli

Pensioni, arriva un’importante comunicazione dell’Istituto nazionale della previdenza sociale per questo 2021. Ecco di cosa si tratta 

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Banconote (Foto Pixabay)

Importante novità sul fronte pensioni: ad annunciarlo è direttamente l’Istituto nazionale della previdenza sociale. Come informato nel messaggio numero 1359 del 31 marzo 2021, fa il suo esordio il modello ObisM dinamico. Si tratta praticamente del certificato di pensione 2021, il quale quest’anno sarà disponibile anche in un’inedita versione dinamica oltre che statica.

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Pensioni 2021, arriva il modello ObisM

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Coppia (Foto Pixabay)

Il documento in questione è importante non solo perché attesta effettivamente il reddito ottenuto dall’Inps, quindi utile per esempio per una finanziaria, ma anche perché presenta praticamente tutte le voci nel dettaglio come importi e tasse dovute. Nel dettaglio dalle certificazione informa sui criteri di calcolo per la mensilità ottenuta, l’importo mensile lordo e delle varie trattenute fiscali.

Inoltre, come riporta l’ente nazionale, nel certificato vengono riportati anche avvisi relativi ai titolari di pensioni Quota 100 e precoci. Un esempio è il regime d’incumulabilità che comporta l’obbligo di comunicazione immediata in caso di nuovi redditi paralleli, sia la necessità di comunicare informare su eventuali cambi di residenza o nazione. Per quanto riguarda la modalità dinamica, con questo si intende che le indicazioni fornite saranno aggiornate alla data in cui verrà fatta richiesta.

“Pertanto – si legge nel comunicato – sarà possibile, per le pensioni della Gestione privata e di quella dei lavoratori dello spettacolo e dello sport, ottenerlo anche per le prestazioni liquidate in corso d’anno e verrà aggiornato in base alle informazioni disponibili in archivio alla data di richiesta del certificato stesso”. Per consultare il modello ObisM bisognerà accedere al portale dell’Inps ed entrare nella sezione ‘Prestazioni e servizi‘. Per le pensioni precedenti a quest’anno sarà possibile ottenere una versione storicizzata del documento: questo sarà sempre consultabile sul sito dell’Inps.