Toscana, il Codacons denuncia la Regione: abuso d’ufficio per la vaccinazione

Gli ultra 80enni ancora attendono mentre i giovani avvocati o magistrati sono stati già vaccinati poiché riconosciuti “essenziali” per il servizio che offrono. La Codacons lavora per ottenere risarcimenti dalla Regione Toscana per danni procurati ai più anziani a causa dei ritardi nella campagna vaccinale 

Gli effetti del Covid 19 non smettono di stupire e di svelare le inadempienze gestionali per la distribuzione dei vaccini. Categorie ed età: sono questi i parametri su cui si basa la distribuzione della campagna vaccinale. Il problema è che l’eterogenea natura per età anagrafica delle categorie individuate nella prima fase della campagna vaccinale, entrano in conflitto con le fasce d’età, in modo progressivo dai più anziani ai più giovani, secondo cui dovrebbero scandirsi le fasi di somministrazione del vaccino. La confusione regna sovrana anche tra disposizioni nazionali ed autonomie regionale. 

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Protagonista della vicenda ormai da giorni è la Regione Toscana, dove avvocati e magistrati si sono autoproclamati come categorie che offrono un servizio essenziale, e sono stati anche riconosciuti come tali. Per questa ragione hanno avuto accesso alla vaccinazione in via prioritaria. La categoria è rappresentata anche da 24enni in su, tra avvocati e magistrati, che nonostante godano di ottima salute, hanno ricevuto la vaccinazione prima di anziani con più di 80 anni, che periscono e subiscono le negligenze del sistema tra ritardi pesantissimi: ad oggi ancora in molti non sanno quando saranno vaccinati così come ha raccontato il giornalista Massimo Giletti nel programma televisivo “Non è l’Arena”.

Davanti all’ incongruente modus operandi del piano vaccinale, il Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti, presenta oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Firenze in cui esige che venga aperta un’indagine sull’operato della Regione Toscana per abuso di atti d’ufficio. E’ solo un’ipotesi che potrebbe trasformarsi in concorso di omicidio colposo contro i vertici regionali se viene registrato anche solo un caso di ultra 80enne morto per Covid in Toscana a causa dei ritardi nella vaccinazione.

La Codacons raccoglie una lista con pre-adesioni per un’azione risarcitoria collettiva per gli anziani ultra 80enni residenti in Toscana.   

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La Codacons non si ferma qui. La battaglia a difesa dei più fragili, non rispettati e tutelati come avrebbero dovuto, continua con la richiesta alla Regione Toscana, di un’azione risarcitoria. Quest’ultima prenderà avvio attraverso una lista promossa dall’associazione in cui tutti i soggetti ultra 80enni penalizzati o per loro gli stessi parenti, possono segnalare una pre-adesione gratuita scaricando il modulo che sarà pubblicato. Il risarcimento richiesto trova ragione nei rischi sanitari fatti correre alla popolazione più fragile per mancata somministrazione del vaccino.

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Difendere la salute dei più fragili, era la frase d’ordine con cui è iniziata la campagna vaccinale che sembra perdersi nella logica dominante produttiva che privilegia chi è utile ed essenziale per la società. Categorie utili e fasce d’età non possono che entrare in conflitto tra loro secondo questa idea. 

Se la campagna vaccinale non rispetterà i parametri di giustizia sociale, nel solco della difesa dei più fragili, l’Italia rischia di perdere la sua battaglia contro il Covid-19 e parte della sua memoria storica con la perdita di ultra 80enni, che ad oggi rappresentano il 60% dei decessi.