Superbonus, detrazione fiscale del 110% e la possibilità di cedere il credito

L’articolo 121 del Decreto Rilancio permette di scegliere tra lo sconto in fattura e tra la cessione del credito ma non solleva dalle responsabilità

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L’articolo 121 del D.L. n. 34/2020 permette di scegliere tra:

  • lo sconto in fattura, che può raggiungere un massimo pari al corrispettivo stesso. I professionisti e le imprese che si sono occupate degli interventi possono applicare questo sconto e hanno in seguito la possibilità di cedere il credito
  • la cessione di un credito direttamente verso altri intermediari finanziari come gli istituti di credito

Per fruire della detrazione fiscale del Decreto Rilancio è imperativo che gli immobili dove si deve intervenire siano, dal punto di vista urbanistico-edilizio, in regola. Su gli immobili “non conformi”, per i quali non è possibile presentare un valido titolo edilizio, è precluso l’accesso a qualunque detrazione fiscale.

Per accertare la conformità è necessario verificare l’immobile sotto il profilo edilizio, strutturale, urbanistico, paesaggistico, impiantistico, catastale e legale.

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La responsabilità della detrazione fiscale in relazione al superbonus permane anche nel caso della cessione del credito

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Anche se il contribuente usufruisce della cessione del credito o dello sconto in fattura, le sue responsabilità verso possibili attestazioni infedeli rimangono.

Secondo l’art. 121, comma 4 è previsto che “i fornitori e i soggetti cessionari rispondono solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto al credito d’imposta ricevuto. L’Agenzia delle entrate nell’ambito dell’ordinaria attività di controllo procede, in base a criteri selettivi e tenendo anche conto della capacità operativa degli uffici, alla verifica documentale della sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta“.

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Il comma 5, infine, chiarisce che “qualora sia accertata la mancata sussistenza, anche parziale, dei requisiti che danno diritto alla detrazione d’imposta, l’Agenzia delle entrate provvede al recupero dell’importo corrispondente alla detrazione non spettante“.