Bollette, come risparmiare con una semplice mossa

Bollette salate: ecco un semplice consiglio per abbassare i costi. Una mossa semplice un un momento di difficoltà economiche

Bollette
Risparmio bollette (Foto Pixabay)

C’è un modo semplice e veloce per poter risparmiare con le bollette. E pagare da subito l’Iva al 10% nelle fatture dell’energia elettrica. Scopriamo come fare per dare un sollievo a tante famiglie che si ritrovano in situazioni svantaggiose. Solo in alcuni casi lo sconto si potrebbe applicare anche alle attività commerciali. Lo strumento adatto è quello dell’autocertificazione, che in questi mesi abbiamo avuto modo di conoscere da vicino soprattutto nell’emergenza Coronavirus.

Ma stavolta ad essere autorizzati non saranno gli spostamenti. Parliamo di riduzione dell’aliquota Iva in fattura. Da una risposta ad un caso concreto dell’Agenzia delle Entrate si è arrivati alla conclusione che rende felici le famiglie. Il caso specifico riguarda le bollette inerenti alle parti comuni per riscaldamento ma anche illuminazione.

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Con la risposta n. 142/2021 l’Agenzia delle Entrate ha fatto chiarezza sull’argomento. Parlando di agevolazione sull’Iva ridotta al 10% possibile. Quindi in tutti i condomini si può applicare questa agevolazione inerente alle parti comuni.

Bollette salate? Con una autocertificazione il risparmio è garantito

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Risparmio bollette (Foto Pixabay)

Bollette salate, il risparmio è possibile. Basta un autocertificazione rilasciata dall’amministratore condominiale per dare atto al risparmio concreto in fattura. Il risparmio in questo caso resta garantito, con l’Agenzia delle Entrate che ha spiegato nel merito che in questo caso tutte le responsabilità restano a carico del cedente.

Oltre a quello dell’Iva al 10% c’è anche un secondo modo per arrivare a degli sconti in bolletta. Basta avere un ISEE aggiornato che non superi il valore di 8.265 a famiglia. In questo caso si parla di situazioni di evidente difficoltà economica. Da quest’anno per arrivare allo sconto automatico in bolletta non serve nemmeno fare domanda.

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Infatti dal 2021 la condizione necessaria e sufficiente resta quella dell’ISEE aggiornato, con l’Ente che dovrà farsi carico del recepimento dei dati utili per arrivare a garantire lo sconto. Il ruolo fondamentale resta quello dell’Inps che invierà i dati sulle famiglie in difficoltà al Sistema Informativo Integrato.