Iliad, vinto ricorso contro Comune di Civitavecchia

Iliad ha vinto il ricorso contro il comune di Civitavecchia riguardo un’antenna e il permesso di installazione negato.
Iliad, vinto ricorso contro Comune di Civitavecchia
Iliad, vinto ricorso contro Comune di Civitavecchia (foto: pixabay)
Iliad Italia ha vinto il ricorso presentato contro il comune di Civitavecchia che aveva negato l’autorizzazione per l’installazione di un’antenna dell’ operatore telefonico mobile.

Iliad, la vicenda dell’antenna di Civitavecchia

Iliad, vinto ricorso contro Comune di Civitavecchia
Iliad, vinto ricorso contro Comune di Civitavecchia (foto: pixabay)
Iliad aveva richiesto al comune di Civitavecchia l’autorizzazione per installare una nuova stazione radio base nei pressi di Largo degli Acquaroni, a Civitavecchia. L’amministrazione comunale però aveva negato l’autorizzazione comunicandolo all’operatore lo scorso 3 agosto 2020.
Il Comune aveva in quell’occasione ritenuto che la domanda presentata dal gestore non fosse conforme al regolamento comunale, in particolare agli articoli 5 e 8, perché l’impianto non risultava collocato nei siti indicati come preferenziali e perché la struttura sarebbe sorta troppo vicino, circa 30 metri ad una scuola materna. Tale posizione era stata valutata come sito sensibile e quindi l’istallazione di un eventuale antenna era stata negata.
Il TAR del Lazio però ha accolto il ricorso di iliad per diversi motivi. Innanzitutto l’articolo 5 del regolamento comunale del Comune di Civitavecchia non obbliga a scegliere i siti preferenziali ma dice che i nuovi impianti devono essere collocati “di norma” nei siti preferenziali.
Per quanto riguarda invece la vicinanza a un luogo sensibile, la scuola materna, Il TAR ha notato che sul regolamento non è specificato che cosa si intenda per area di pertinenza di un sito sensibile. Nei fatti non è indicata una distanza che identifichi questa cosiddetta area di pertinenza. Tra l’altro l’antenna di Iliad sarebbe dovuta sorgere in una diversa particella catastale.
Da ultimo il Comune aveva provato a far valere il proprio rifiuto adducendo come motivazione il fatto che Iliad aveva dapprima fatto richiesta per l’installazione di una antenna per il 5G e poi aveva cambiato idea senza fare una richiesta in base alla tecnologia che avrebbe voluto sostituire con il 5G.
Il TAR ha però fatto notare al Comune che la richiesta di Iliad comprendeva sia la tecnologia 5G sia il 4G sia il 3G e che le richieste erano complete di tutti i documenti necessari. È stato chiarito quindi che decaduta la richiesta per il 5G, rimanevano in piedi quelle per la tecnologia in 3G e in 4G.
Il TAR del Lazio ha quindi accolto in pieno il ricorso presentato da Iliad e costretto il comune di Civitavecchia a pagare le spese processuali pari a €3000.