Bolletta: i casi in cui non dovevi pagarla. Come ottenere il rimborso e risparmiare fino a 1200€

Gli errori che commettiamo tutti quando paghiamo le bollette. Puoi chiedere il rimborso e risparmiare fino a 1200€ l’anno.

Le aziende che forniscono servizi, incappano in alcuni errori ricorrenti nel determinare le somme da far pagare in bolletta ai propri clienti.

bolletta energia elettrica

In confronto a quella cartacea, la bolletta online è meno onerosa per gli utenti dal momento che non pagano la stampa e l’invio dei documenti.

Può accadere, però, che i sistemi cadano in piccole o grandi variazioni economiche. Queste ultime possono intaccare i conti dei cittadini senza che se ne rendano conto.

Trascorrere 5 minuti in più del proprio tempo per controllare nel dettaglio costi e consumi della bolletta è utile per comprendere quali e quanti servizi sono pagati. Inoltre, grazie alla presenza dei contatori è possibile anche verificare il consumo di luce, gas e acqua. Così si potrà vedere con i propri occhi se le cifre siano conformi con quelle riportate in bolletta.

LEGGI ANCHE –> Bonus Covid: EROGATI nuovi contributi, puoi richiederli

Quando richiedere il rimborso della Bolletta della luce

Passando al setaccio la bolletta sarà possibile scovare, nel caso in cui ce ne fossero, degli errori umani o causati dai sistemi automatici di lettura.

Alcune analisi hanno sottolineato almeno tre errori ricorrenti nelle bollette di casa:

  • somma da pagare maggiore rispetto a quella dovuta;
  • richiesto pagamento di una bolletta già pagata;
  • inclusi servizi non richiesti.

Secondo l’ARERA – l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente -, se il cittadino ritiene errata la somma richiesta per la sua fornitura, rientra tra i suoi diritti la possibilità di contestarla. Si potrà richiedere, inoltre, una ulteriore verifica e poi una eventuale rettifica con rimborso.

In media, prestando tutte le attenzioni indicate sopra, si può arrivare a risparmiare fino  a 1200€ all’anno.

Il cliente, sempre secondo quanto diffuso dall’ARERA, può inviare direttamente all’azienda una comunicazione scritta nella quale esprime le proprie contestazioni – richiesta scritta di rettifica di fatturazione o una richiesta scritta di rettifica per fatturazione di importi anomali.