Nel caso in cui si fosse fruito per errore del bonus vacanze è possibile restituirlo in sede di dichiarazione dei redditi 2021 senza interessi né sanzioni.

Se si è fruito indebitamente del bonus vacanze lo si può restituire senza sanzioni né interessi al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Per farlo, si dovranno compilare gli appositi campi del modello prescelto.

A chiarirlo, la stessa l’Agenzia delle Entrate con il messaggio n. 66 del 1° febbraio 2021. Con quest’ultimo ha risposto a un contribuente che aveva compilato in modo sbagliato il modello Isee per poter usufruire del bonus. Si ricorda che il beneficio, introdotto la scorsa estate, consisteva nel rimborso di 500 euro. A poterne beneficiare erano coloro che avevano soggiornato in alberghi, campeggi, agriturismi, bed & breakfast e villaggi turistici.

Leggi anche: Bonus Vacanze, il governo conferma il bonus anche per il 2021

Bonus Vacanze, nessuna sanzione per chi ne ha usufruito erroneamente

Bonus vacanze
Pixabay

L’Agenzia delle Entrate ha risposto a un caso pratico di un contribuente che dichiara di aver usufruito indebitamente del bonus e che “l‘errore è stato determinato da una non corretta compilazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (di seguito ISEE). Tanto premesso, l’istante chiede di conoscere le modalità per sanare la violazione commessa e se la stessa possa essere regolarizzata attraverso l’istituto del ravvedimento operoso di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997,n. 472”.

Attraverso la risposta all’interpello numero 66 del 1° febbraio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito: “Qualora l’80 per cento del tax credit vacanze sia stato indebitamente fruito, lo stesso può essere restituito, senza sanzioni ed interessi, in sede di presentazione della dichiarazione (730 o REDDITI PF), mediante la compilazione degli appositi campi del modello prescelto”.

Leggi anche: Dichiarazione dei redditi 2021, come beneficiare dei nuovi bonus Covid

Da sottolineare che il benefico può arrivare fino a un massimo di 500 euro, sulla base della composizione del nucleo familiare.