Molti cittadini si stanno interrogando sulla possibilità di usufruire del Superbonus per le villette a schiera.

Le villette a schiera sono gli edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più ingressi autonomi dall’esterno. Diversi cittadini si sono chiesti se questo tipo di immobili possono beneficiare del Superbonus.

La novità è giunta con la conversione in legge del Decreto Rilancio. Restano inalterati tutti i presupposti generali sui quali si basa il beneficio. Per potervi usufruire, si devono eseguire interventi che abbiano come fine ultimo l’efficientamento energetico dell’edificio.

Ai lavori principali possono accompagnarsi interventi subordinati, come l’installazione di pannelli fotovoltaici o di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Le regole del bonus per gli immobili appartenenti a categorie catastali particolarmente lussuose sono state chiare fin dal principio. Non è prevista nessuna agevolazione per abitazioni signorili, ville e castelli – a meno che non siano aperti al pubblico.

In un primo momento, sembravano escluse anche le villette a schiera. Questo per via dell’indipendenza funzionale di ogni singola unità immobiliare. In sostanza, anche se collegate per un lato, le villette a schiera venivano trattate come le ville indipendenti su tutti e quattro i lati.

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Superbonus, valido per le villette a schiera

Superbonus
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Ad oggi il provvedimento sancisce che per gli interventi sulle villette a schiera il bonus spetta per le spese sostenute dalle persone fisiche titolari di diritti sulle unità stesse. Il massimo è fissato a due unità immobiliari.

Per quanto concerne gli interventi antisismici, invece, non sono previsti limiti. Pertanto, alle villette a schiera spetteranno le medesime detrazioni stabilite per le unità immobiliari in condominio.

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Si ha diritto a una detrazione pari al 110% della spesa sostenuta per i lavori di isolamento termico per una superficie pari ad almeno il 25% delle superfici disperdenti. Tra gli interventi principali rientra anche la sostituzione dei vecchi impianti di riscaldamento con moderni sistemi a pompa di calore – con le caratteristiche di cui al Regolamento UE 811/2013.